Tiene banco a Manfredonia il coinvolgimento del consigliere comunale di maggioranza, Adriano Carbone nella maxi inchiesta antimafia “Omnia Nostra” contro il clan Lombardi-Ricucci-La Torre. Pesanti le contestazioni dei magistrati della DDA di Bari sul politico, accusato di aver agevolato l’organizzazione malavitosa nella sua qualità di consulente commercialista.
Nel frattempo, Fratelli d’Italia Foggia ha fatto chiarezza sulla posizione di Carbone: “Con riferimento all’articolo di stampa (https://test2.immediato.net/2022/07/08/mafia-gargano-50-imputati-per-omnia-nostra-ce-anche-un-consigliere-comunale-di-fdi-chiuse-le-indagini/) si rappresenta che il dr. Adriano Carbone, allorquando il proprio nome è figurato nelle indagini, è fuori da FdI. Infatti, nel dicembre 2021 – ricordano dal partito -, dinanzi alla notizia di un coinvolgimento del dr. Carbone nella citata vicenda di criminalità organizzata, le funzioni di segretario cittadino furono riassunte immediatamente dal commissario provinciale, Bignami; altresì, come noto, il partito invitò (invano, ndr) Carbone a dimettersi da neo consigliere comunale, e tanto essendo la vicenda assolutamente incompatibile con il codice etico che ogni iscritto di Fratelli d’Italia sottoscrive. Quindi da ormai da diversi mesi il dr. Carbone non ha più alcun rapporto con Fratelli d’Italia”.
