La Puglia si piazza tra gli ultimi 6 posti del rapporto CREA in ambito nazionale per i servizi sanitari offerti. Un triste record che vede il Mezzogiorno come fanalino di coda rispetto a tutto lo Stivale.
Il progetto “Le Performance Regionali”, sviluppato dal team di ricerca di CREA Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) e giunto alla sua decima annualità, ha come obiettivo quello di contribuire alla valutazione della Performance Regionale in termini di evento di tutela della salute (sanità e sociale) e, parallelamente, allo sviluppo di metodologie di valutazione innovative.
Nel ranking le Regioni oscillano da un massimo punteggio di Performance del 54% (fatto 100% il risultato massimo raggiungibile) ad un minimo del 24%: il risultato migliore è ottenuto dal Veneto e il peggiore dalla Regione Calabria.
Il divario fra la prima e l’ultima Regione del ranking rimane molto rilevante: quasi un terzo delle Regioni non arriva a raggiungere il livello del 30%. Quattro Regioni sembrano avere livelli complessivi di tutela significativamente migliori dalle altre: Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia. Di queste, due hanno livelli di Performance che superano la soglia del 50% (rispettivamente Veneto ed Emilia Romagna, rispettivamente con il 54% ed il 52%). Altre due (Toscana e Lombardia) si posizionano a ridosso, con punteggi rispettivamente del 48% e il 44%.
Nel secondo gruppo, troviamo quattro Regioni con livelli dell’indice di Performance superiori al 40%: P.A. di Trento, Umbria, Friuli Venezia Giulia e P.A di Bolzano. Nel terzo gruppo sono Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta, Marche, Liguria, Lazio e Basilicata, con livelli di Performance abbastanza omogenei, ma inferiori, compresi nel range 30-40%. Infine, 6 Regioni, Sicilia, Puglia, Molise, Abruzzo, Campania e Calabria, con livelli di Performance inferiori al 30%.
