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Home » Soldi in cambio di farmaci oncologici, chiesti 10 anni di reclusione per medico barese. Inchiesta partì da Foggia

Soldi in cambio di farmaci oncologici, chiesti 10 anni di reclusione per medico barese. Inchiesta partì da Foggia

Di Redazione
21 Luglio 2022
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Si sarebbe fatto pagare fino a 7mila euro per ogni iniezione di un farmaco che diceva “miracoloso”, dando così ai malati false speranze di guarigione e costringendoli a pagare centinaia di migliaia di euro (oltre 2,5 milioni in totale in dieci anni) per prestazioni sanitarie che in realtà erano gratuite. La Procura ha chiesto la condanna a 10 anni di reclusione per l’oncologo barese (attualmente sospeso) Giuseppe Rizzi, 66enne ex dirigente medico dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, imputato con l’accusa di concussione per aver raggirato 16 pazienti terminali.
Rizzi, agli arresti domiciliari da maggio 2021, avrebbe agito con la complicità della compagna co-imputata, l’avvocatessa Maria Antonietta Sancipriani che gestiva un Caf a Bari trasformato in un ambulatorio medico abusivo. Per la donna il pm Marcello Quercia, che ha coordinato le indagini di carabinieri e guardia di finanza, ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione.

L’inchiesta partì dalla denuncia dei familiari di un paziente della provincia di Foggia che avrebbe consegnato al medico 127mila euro in un anno fino ad essere costretto, quando ormai era in fin di vita e senza più soldi, a ripagare le prestazioni sanitarie lavorando come operaio edile nella villa al mare che Rizzi stava ristrutturando.

(fonte: Telenorba)

Tags: Giuseppe Rizzi
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