“Voglio denunciare un episodio aberrante e vergognoso che mi è accaduto il 2 luglio (di sabato) a mezzogiorno circa, al mercato Rosati di Foggia”. Inizia così la denuncia di un uomo che – referto del Pronto soccorso alla mano – ha riferito a l’Immediato di essere stato aggredito da alcuni ambulanti.
Ecco il suo racconto: “Mi trovavo in quel mercato per degli acquisti, quando all’improvviso a terra (al centro della strada che divide le file di bancarelle) notavo una retina per le cozze vuota. Allora, preoccupandomi di un’eventuale caduta soprattutto per gli anziani, segnalavo al pescivendolo la retina a terra e il pericolo che poteva costituire. Il pescivendolo al posto di ringraziarmi e raccogliere la ‘sua’ retina, iniziava a intimarmi, con toni a dir poco incivili, che non era un problema suo e che avrei fatto meglio ad andarmene visto che ormai la segnalazione l’avevo fatta, o meglio… mi ero permesso di farla. A quel punto, rivolgendomi al pescivendolo, chiedevo come mai non era possibile parlare o rispondermi in maniera civile così come avevo fatto io. A questo punto interviene a dar manforte al pescivendolo il fruttivendolo di fronte con invettive, minacce, parole offensive gridate da lui e dai suoi dipendenti”.
A quel punto, “vista la vergognosa e pericolosa situazione che si stava creando (erano almeno 4-5 persone che mi urlavano di tutto), immediatamente mi voltavo per andarmene – ha aggiunto il denunciante -. A questo punto, tra parolacce, umiliazioni e minacce, mi arrivava un calcio al sedere alle spalle, da uno dei dipendenti stranieri del fruttivendolo. Colto di sorpresa da quel vergognoso gesto, mi giravo per spingere ed allontanare l’aggressore che mi inseguiva colpendomi. Conclusione? Venivo picchiato selvaggiamente da almeno 5 persone con calci e pugni, colpito alla testa da un corpo contundente alle spalle, che mi ha fatto cadere a terra. Una volta a terra, almeno 5 persone (di cui il fruttivendolo) continuavano con calci alla testa che tenevo tra le mani per ripararmi. Devo la vita alle forze di polizia intervenute sul posto letteralmente in un lampo! Risultato? 15 giorni di prognosi al pronto soccorso e 9 punti di sutura tra capo e viso, tumefazioni dal collo in su per tutto il capo. Aggungo che il fruttivendolo continuava a minacciarmi anche davanti alle forze dell’ordine che mi tenevano in disparte per proteggermi mentre alcuni dei poliziotti prendevano le generalità dei personaggi da me segnalati. Tutto in pieno giorno, di sabato, davanti a decine e decine di persone! Fortunatamente sono un uomo alto e robusto che pratica sport da una vita, ma se al posto mio ci fosse stato un uomo o un ragazzo esile, a quest’ora questa triste storia l’avremo letta sulle pagine di cronaca nera”. (foto archivio del mercato Rosati)
