Torna alla carica il sindacato Fsp della Polizia di Stato. C’è malumore tra i poliziotti per gli scarsi rinforzi in provincia di Foggia: “Senza timore di smentite – scrivono dal sindacato -, possiamo affermare di essere stati lungimiranti. La campagna elettorale entra nel vivo ed ora tutti sono preoccupati delle sorti della Capitanata, tutti promettono interventi e tutti si arrogano la paternità di ciò che di buono (poco o niente) è stato fatto per la nostra provincia. Lo avevamo affermato in tempi non sospetti”.
A parlare è il segretario generale provinciale Giovanni Consalvi: “Gli eventi delittuosi degli ultimi mesi hanno destato e destano non poca preoccupazione, ed infondono timore nella cittadinanza, ma la risposta degli operatori di Polizia di Foggia e Provincia non si è fatta attendere. Certo, gli operatori di Polizia di Foggia e provincia, non di sicuro le Istituzioni ed i suoi rappresentanti, i quali si sono fatti ‘vivi’ solo quando i poliziotti della Capitanata, grazie al loro sacrificio ed attaccamento al dovere, hanno portato dei risultati. Poi tutti a sottolineare ‘lo Stato è presente’. No cari signori, gli uomini e le donne in divisa della Capitanata sono stati presenti, lo Stato è stato latitante”. Il rappresentante sindacale continua: “Da Minniti a Lamorgese, passando per Salvini, con i vari presidenti del Consiglio che si sono succeduti, di promesse ne sono state fatte tante, promessi 160 uomini in più da Minniti, rafforzamento promesso da Salvini, 50 uomini in più da Lamorgese, stiamo ancora aspettando questi rinforzi abbiamo visto solo soluzioni tampone”.
Poi aggiunge: “È vero, è stata istituita la DDA a Foggia ed il reparto R.P.C. a San Severo, ma non si dice che molti dei poliziotti che compongono l’organico di questi reparti sono stati spostati dalla Questura ed uffici periferici e mai sostituiti, così come i molti colleghi che sono andati in pensione, praticamente è stata coperta la testa ma lasciati fuori i piedi (o viceversa). Va benissimo che si pensi all’elevazione dei commissariati di San Severo e Cerignola a primo livello, ma intanto bisognava non declassificare alcune divisioni della Questura e pensare ad elevare il livello della stessa. Allo stato attuale un questore assegnato alla Questura di Foggia va via in media dopo tre anni, non avendo il tempo materiale per portare a termine eventuali progetti che, immancabilmente, restano incompleti”.
Ed ancora: “Spesso vengono snocciolate statistiche al fine di comprovare che i risultati ci sono e che c’è attenzione per il nostro territorio, ma vorrei ribadire che i risultati sono stai ottenuti e si ottengono solo grazie al sacrificio degli uomini e delle donne in divisa, che il più delle volte, anzi troppo spesso, vengono distolti dai compiti a loro assegnati per sopperire ad altri servizi per mancanza di personale. Il più delle volte, anzi troppo spesso, questi servizi comportano ore di straordinario che viene pagato dopo oltre un anno. Il più delle volte, anzi spesso, non esce nemmeno la volante dei commissariati. Il più delle volte, anzi spesso, personale del R.P.C. viene distolto dal compito per cui è stato ideato il reparto, per sopperire alla mancanza dei commissariati e svolgere normale attività di volante”.
Poi l’invito di Consalvi: “Al di là delle consuete passerelle da campagna elettorale e dei consueti proclami che ci ricordano, dove c’è la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta i commercianti devono associarsi alle associazione antiracket, bisogna denunciare e non essere omertosi, chi per primo deve dare prova della presenza dello Stato è lo Stato stesso ma dobbiamo ammettere, con molta delusione, che questa presenza è labile. La situazione attuale impone immediati e coordinati interventi organizzativi e di finanziamento delle Forze di Polizia, non promesse da campagna elettorale, passerelle politiche od autoincensamento, non più parole ma fatti. Chi davvero vuole fare qualcosa per il nostro territorio deve salire sul carro della squadra stato al fianco dei poliziotti e restarci sempre, non solo per vedere da che parte sventola la bandiera e tornarsene silente nei palazzi dei bottoni quando è rientrata processione”.
Infine conclude Consalvi: “Il Governo ed il Parlamento compiano atti concreti per la lotta alla criminalità, a tutti i livelli, restituiscano alle forze dell’ordine quel prestigio e quell’onore e quella dignità di una volta, solo così i cittadini di Foggia ritroveranno, ancor di più, la fiducia nello Stato e nelle Istituzioni e saranno incoraggiati a denunciare, solo così ci sarà più sicurezza e meno paura”.
