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“Anche a Roma – pare – si siano accorti che l’operato dei Commissari mandati a Foggia sia inadeguato. È una buona notizia per Foggia, che potrà finalmente liberarsi di questa burocratica gestione che sta ingessando la città”. Lo dichiara l’ex candidato sindaco e grande oppositore di Landella, Giuseppe Mainiero.
“Prima di ‘licenziarsi’ dovrebbero però fare quelle due cosine per le quali sono stati nominati, che non è il concerto di Ivana Spagna a ferragosto. Non hanno affrontato il tema dell’abusivismo edilizio, dopo un anno i commissari non hanno tirato giù una sola casa abusiva; abusivismo che con Landella era ripreso e con i commissari non si è fermato. Ogni riferimento all’area alle spalle del tribunale e della Chiesa delle Croci è voluto. Altro tema è l’abusivismo commerciale, laddove diverse aree pubbliche sono occupate da attività commerciali abusive. Temi questi che non vanno affrontati con i ‘sermoni’ di chi ha gli strumenti per affrontarli”.
“Ribadisco al Procuratore quello che dico da anni – prosegue -, non si può chiedere collaborazione ai cittadini nell’inerzia dello Stato. A Foggia è mancato lo Stato, la disaffezione dei cittadini ed il degrado urbano e morale diffuso ne sono stati la conseguenza non la causa. La ricostruzione di un ‘tessuto civile’ responsabile non passa per i ‘salotti della città’ ma dalla bonifica del territorio che tarda ad arrivare. Nelle nostre periferie si opera nella totale assenza del controllo del territorio. Nei quartieri di periferia puoi alzare su una casa in pieno giorno e nessuno se ne accorge, si opera nelle certezza che non passerà una sola pattuglia. Il controllo del territorio ed il contrasto alle attività illecite appartiene allo Stato, non ai cittadini. Ognuno faccia il suo dovere – conclude -, lo Stato e i suoi poteri si occupino del presidio del territorio, il ‘risveglio’ civile passa da questo”.
