“Oggi abbiamo scritto la storia. Questa vittoria è dedicata a tutti i militanti, i dirigenti, i simpatizzanti e ad ogni singola persona che – in questi anni – ha contribuito alla realizzazione del nostro sogno, offrendo anima e cuore in modo spontaneo e disinteressato”. Così su facebook Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, dopo la vittoria alle Politiche 2022. “A coloro che, nonostante le difficoltà e i momenti più complessi, sono rimasti al loro posto, con convinzione e generosità. Ma, soprattutto, è dedicata a chi crede e ha sempre creduto in noi. Non tradiremo la vostra fiducia. Siamo pronti a risollevare l’Italia”.
“È il tempo in cui gli italiani potranno avere un governo che esce da una loro indicazione – riporta Ansa -. È stata una campagna elettorale violenta, sopra le righe che noi abbiamo subito, ma la situazione dell’Italia, dell’Ue richiede ora il contributo di tutti”. Quindi, definisce questo storico trionfo elettorale “non un punto di arrivo ma di partenza. Ora dobbiamo dimostrare il nostro valore”. Ma non dimentica di inviare un messaggio emotivamente forte alla sua comunità, quella della destra italiana, che per la prima volta nella storia della Repubblica vince le elezioni. “Il fatto che Fdi sia primo partito – osserva – significa tante cose per tanti di noi: questa è sicuramente una notte di orgoglio, di riscatto, di lacrime, abbracci, sogni per noi e per le persone che non ci sono e che meritavano di vederla”. Poi ringrazia gli alleati, “che non si sono mai risparmiati”, il suo staff, la sua famiglia, “ma soprattutto gli italiani che non mai creduto alle mistificazioni”.
Netto il distacco del partito di Giorgia Meloni al 26% rispetto a Lega e Forza Italia, entrambi sotto la soglia del 10%. Un divario che almeno ufficialmente non preoccupa i diretti interessati sulla tenuta della coalizione: “Siamo sicuri di governare bene. Il buon governo sarà il miglior collante per il centrodestra: vedo tempi sereni per la politica”, assicura Giovanni Donzelli responsabile organizzazione di Fdi. Parole a cui fa eco Maurizio Lupi: “Non c’è nessun rischio per la coalizione”.
All’estero piovono critiche sulla vittoria di Meloni e di Fratelli d’Italia, definito un partito che “affonda le sue radici nel post fascismo” ha scritto il Washington Post. Stoccate anche dalla Cnn: “La sua piattaforma politica sarà familiare per tutti coloro che hanno seguito la retorica dell’estrema destra negli anni recenti: Lei (Meloni) mette apertamente in discussione i diritti Lgbtq+ e sull’aborto, punta a frenare l’immigrazione e appare ossessionata all’idea che i valori tradizionali e il modo di vita siano sotto attacco per tutta una serie di cose dalla globalizzazione ai matrimoni omosessuali”. La maggior parte dei media definisce “estrema destra” la coalizione vittoriosa menzionando le radici postfasciste di Fratelli d’Italia. Eloquente proprio il titolo della Cnn: “Meloni presidente del Consiglio più a destra dall’epoca di Mussolini“.
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