Scacco a gruppo di narcotrafficanti tra il Vulture-Melfese, in Basilicata, e la provincia di Foggia. Carabinieri e Dda lucana hanno messo a segno un blitz a carico di 22 indagati, “gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico illecito, detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione di armi automatiche clandestine”.
Quattordici persone, dieci in carcere e quattro ai domiciliari (un’altra persona è irreperibile), sono state arrestate dai militari con l’accusa di appartenere ad una organizzazione “stabilmente dedita ad attività di narcotraffico” a Melfi (Potenza) e nell’area del Vulture-Melfese, al confine con la provincia di Foggia, da dove arrivava lo stupefacente. Il gip del capoluogo lucano ha inoltre disposto un divieto di dimora in Puglia e in Basilicata e sei obblighi quotidiani di presentazione alla polizia giudiziaria.
A capo dell’associazione – secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato da gazzettadelmezzogiorno.it – un italiano, Enrico Caputo, e un cittadino di origini albanesi, Ardit Ismail. Accertati alcuni episodi di estorsione nei confronti di tossicodipendenti insolventi, minacciati utilizzando pure il nome di Alessandro Cassotta, dell’omonimo clan, condannato in via definitiva per associazione mafiosa.
Scoperti anche tre kalashhnikov nella disponibilità di Ismail e di Antonino Delli Gatti, ritenuto appartenente al clan Di Muro-Delli Gatti operante nel Melfese. Coinvolto nell’operazione anche il fratello, Lorenzo Delli Gatti.
Oltre che per Caputo, Ismaili, Cassotta e i fratelli Delli Gatti – secondo quanto reso noto in un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza – l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip anche per Enkeled Sinaj, Donato Lovecchio, Mario Viglioglia, Mattia Viglioglia e Rosario Daniele Monticelli.
Sono invece ai domiciliari Mirco Carriero, Giuseppe Carriero, Marco Nicoletti e Cataldo Leuci. Il divieto di dimora in Puglia e in Basilicata è stato disposto nei confronti di Franco Calabrese, i sei obblighi quotidiani di presentazione alla polizia giudiziaria per Matteo Tarantino, Pasquale Stante, Giuseppe Calabrese, Salvatore Calabrese, Vincenzo Donadio e Iulian Cartofa Catalin.
Nel Vulture-Melfese è in atto una “pax mafiosa”: ha detto il procuratore della Dda di Potenza, Francesco Curcio in conferenza stampa. Curcio ha fatto riferimento alla pace per il coinvolgimento nell’operazione di alcuni esponenti di storici clan (Cassotta, Di Muro, Delli Gatti) operanti nella zona al confine con la Puglia e in questo momento “cooperanti” per l’attività di narcotraffico.
Gli investigatori del Comando provinciale di Potenza hanno inoltre sottolineato che dalle intercettazioni è emerso che gli indagati parlavano tra di loro della droga (cocaina e marijuana, soprattutto) utilizzando anche riferimenti calcistici, “come CR7” per le sostanze stupefacenti di qualità migliore.
Seguici anche su Instagram – Clicca qui
