Carabinieri in azione tra Gargano e Alto Tavoliere. Numerosi gli arresti e le perquisizioni. A San Nicandro Garganico, i militari della locale Stazione hanno beccato in flagranza per il reato di evasione un 25enne originario di San Giovanni Rotondo, il quale, durante la serata, aveva deciso di evadere dalla comunità all’interno della quale era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Gli operanti sono riusciti, infatti, a sorprendere il giovane all’interno della propria abitazione senza che vi fosse un valido motivo. A seguito di ciò, i militari lo hanno condotto nuovamente presso la comunità in regime di arresti domiciliari, risottoponendolo così a tale misura come disposto dall’autorità giudiziaria di Foggia.
Sempre a San Nicandro Garganico, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un ordine di sostituzione della misura cautelare del divieto di dimora con la misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari nei confronti di un 75enne del posto, già resosi responsabile del reato di atti persecutori. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Foggia.
Ancora a San Nicandro Garganico, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza per il reato di violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa un 70enne del luogo. Gli operanti, infatti, hanno sorpreso l’anziano all’interno dell’abitazione interessata dal citato allontanamento e, pertanto, lo hanno condotto agli arresti domiciliari.
Ad Apricena, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza per la carcerazione nei confronti di un 65enne originario della Campania, dovendo espiare la pena di 5 anni di reclusione per la commissione dei reati di oltraggio a pubblico ufficiale, detenzione illegale di armi e ricettazione. L’uomo è finito nel carcere di Foggia. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Taranto.
Sempre ad Apricena, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali e contestuale sottoposizione alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 30enne sanseverese che ha più volte violato il provvedimento a cui era sottoposto. L’uomo è stato così tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Foggia.
Ancora ad Apricena, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza due rumeni. Il primo, già sottoposto alla misura degli agli arresti domiciliari è stato colto, senza giustificato motivo, sulla pubblica via e, pertanto, è stato arrestato. Il secondo, invece, che si accompagnava al primo, ha opposto resistenza al controllo dei militari operanti, minacciandoli e strattonandoli, e, pertanto, è stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi, infine, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria di Foggia.
A Torremaggiore, i carabinieri della locale Stazione hanno dato seguito ad un provvedimento di esecuzione pena nei confronti di una 65enne originaria della provincia di Foggia, dovendo la stessa espiare la pena di un anno in regime di detenzione domiciliare per la commissione dei reati di riciclaggio, associazione a delinquere di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori. La donna si trova ora in regime di detenzione domiciliare. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Milano.
Sempre a Torremaggiore, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un provvedimento di esecuzione pena nei confronti di un 35enne sanseverese, dovendo lo stesso espiare la pena di anni 3 in regime di detenzione domiciliare per la commissione dei reati di violenza privata e truffa. Per lui detenzione domiciliare. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sassari.
A Lesina, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un provvedimento di esecuzione pena nei confronti di un 50enne del luogo, dovendo lo stesso espiare la pena di anni 6 di reclusione in carcere per la commissione dei reati di truffa e bancarotta fraudolenta. Uomo condotto nella Casa Circondariale di Foggia. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma.
A corollario dell’attività i carabinieri operanti su tutta il territorio di competenza della Compagnia CC di San Severo e dei territori limitrofi hanno provveduto a deferire molteplici persone che, all’atto dei vari controlli, sono state trovate in possesso di armi bianche quali coltelli, pugnali, bastoni e mazze da baseball.
Infine, si è provveduto a segnalare amministrativamente alla competente Prefettura numerose persone, per lo più giovani, quali assuntrici di sostanze stupefacenti.
“In ultima analisi – riporta la nota dei carabinieri – va precisato che la posizione delle persone arrestate e deferite in stato di libertà è al vaglio dell’autorità giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva”.
