Turismo, una stagione estiva da record rispetto al 2019 per la Puglia. Una regione internazionale, sempre più innovativa ma al contempo custode delle sue tradizioni. E’ questo il ritratto che emerge dai dati dell’Osservatorio di Pugliapromozione, presentati stamattina in conferenza stampa al TTG di Rimini che è la più importante fiera del turismo b2b.
I risultati raggiunti sono il punto di partenza di nuove progettualità che, a Rimini, sono stati condivisi con la partecipazione alla presentazionde dei dati estate 2022 dell’Osservatorio di Pugliapromozione con l’intervento anche del sindaco di Trani Amedeo Bottaro, il vice sindaco di Vieste Rossella Falcone, il vice sindaco di Taranto Fabrizio Manzulli, l’assessore del Comune di Bari Ines Pierucci, l’assessore del Comune di Lecce Paolo Foresio, l’assessore del Comune di Brindisi Emma Taveri, la coordinatrice nazionale Turismo delle Radici Marina Gabrieli.
Accanto alle destinazioni che abitualmente, in Puglia, attraggono i maggiori flussi turistici estivi ovvero la provincia di Lecce con il 31% e quella di Foggia con il 26%, si distingue la new entry di Bari che nel 2022 ha conquistato il 20%. Per l’incremento degli arrivi si distingue anche Brindisi con un + 14% mentre Taranto spicca per l’incremento nella permanenza (presenze) nonché per il riconoscimento ricevuto di recente come migliore località del turismo crocieristico.
Rispetto al 2019 i flussi turistici crescono in quasi tutte le province. Le province con i maggiori incrementi sono quella di Bari che registra +5% degli arrivi e +23% delle presenze, e quella di Brindisi con +14% di arrivi e +12% di presenze. Le due province con perdite sono Foggia -2% negli arrivi e -4% nelle presenze e Taranto che vede aumentare i flussi (+2% arrivi) ma ridurre la permanenza (-2% presenze). La destinazione estiva maggiormente visitata è stata Vieste (1,7 milioni di presenze e quasi 255mila arrivi). Seguono Bari, Lecce, Otranto e Ugento. Da segnalare il gran numero di presenze a Peschici (oltre 516mila, terza in Puglia subito dopo Ugento).

L’inflazione, il caro carburante e la contrazione del potere d’acquisto hanno parzialmente frenato i viaggi degli italiani, orientati verso mete di prossimità e soggiorni più brevi. Gli arrivi più consistenti sono i pugliesi che si muovono all’interno della Puglia, seguiti da Campania, Lombardia e Lazio.
Nel 2022 i flussi estivi provenienti dall’estero segnano un nuovo record. I principali mercati di origine, relativamente agli arrivi, sono Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti d’America. Tra i Mercati emergenti Extra Ue 2022 si segnalano: Australia, Canada, Brasile. La Russia, la grande assente dell’estate 2022, scivola dalla decima posizione della graduatoria 2019 per numerosità degli arrivi, alla trentatreesima del 2022. Nell’estate del 2019 sono stati registrati 14.000 arrivi russi, in quella del 2022 poco più di 2.500. Una perdita importante se si considera che nel 2019 il mercato russo ha superato le 100.000 presenze e i 33.000 arrivi, posizionandosi tra i primi 10 mercati stranieri.
NEL 2022 I FLUSSI ESTIVI PROVENIENTI DALL’ESTERO SEGNANO UN NUOVO RECORD
I principali mercati di origine, in termini di arrivi, sono Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti d’America. Inflazione, caro carburante e contrazione del potere d’acquisto hanno parzialmente frenato i viaggi degli italiani, orientati verso mete di prossimitaà e soggiorni più brevi. Per gli arrivi nazionali, i più consistenti sono quelli dei pugliesi che si muovono all’interno della Puglia, seguiti da Campania, Lazio e Lombardia. Tra i Mercati emergenti Extra Ue 2022 segnaliamo: Australia, Canada, Brasile.
La Russia, la grande assente dell’estate 2022, è scesa giù dalla decima posizione della graduatoria 2019 per numerosità degli arrivi, alla trentatreesima del 2022. Nell’estate del 2019 sono stati registrati 14.000 arrivi russi, in quella del 2022 poco più di 2.500. Una perdita importante se si considera che nel 2019 il mercato russo ha superato le 100.000 presenze e i 33.000 arrivi, posizionandosi tra i primi 10 mercati stranieri.
La variazione dei flussi provenienti dall’estero nell’estate del 2022, rispetto al 2021, ha registrato un +80% sia per gli arrivi che per le presenze. Gli incrementi maggiori sono quelli del Regno Unito e degli Stati Uniti.
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