Una tranquilla partita di calcio rovinata da un gruppo di teppisti che con il tifo calcistico non hanno nulla a che vedere. Succede a Cerignola, durante e dopo il derby col Taranto finito 0-0. Succede in una città che spesso, e forse ingiustamente viene disegnata come la capitale del crimine e che invece almeno dal punto di vista dello sport e del calcio in particolare annovera una delle tifoserie più corrette dell’intera Puglia. Allo stadio vediamo famiglie con bambini, persone di una certa età che vivono la partita limitandosi a tifare per la propria squadra.
Ieri sera, invece, si è assistito a episodi che con il calcio non hanno proprio nulla in comune. Già durante la gara i supporters tarantini lanciavano petardi in campo nelle vicinanze del portiere del Cerignola Saracco, causando successivamente incidenti fuori dallo stadio dove hanno devastato auto in sosta, distrutto una navetta del trasporto pubblico urbano e vandalizzato un distributore di benzina.
“La città di Taranto – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Cerignola Teresa Cicolella – non merita questi tifosi. Speriamo che le forze dell’ordine abbiano individuato i responsabili. Chi compie queste azioni non può rimanere impunito. Sono sempre più orgogliosa della nostra tifoseria che non ha reagito minimamente agli attacchi dei tarantini”.
“La S.S. Audace Cerignola esprime solidarietà nei confronti dei tifosi cerignolani e delle attività commerciali coinvolte negli spiacevoli fatti che hanno contrassegnato il post gara di Audace Cerignola-Taranto – fa sapere il club gialloblu -. La società prende pertanto le distanze dall’atteggiamento anti-sportivo dei tifosi del Taranto. Non è questa la nostra concezione di calcio che è per noi fair play, passione, inclusione, sano divertimento. No alla violenza dentro e fuori dagli stadi”.
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