“Dopo 12 anni di concertazione travagliata tra sindacati e Policlinico di Foggia, arriveranno gli aumenti di stipendio in busta paga. Molti i ricorsi degli infermieri, pochi quelli vinti”. Lo dichiara il Collettivo infermieri autonomo del Riuniti.
“Quel che è certo è che l’azienda ha elargito fondi per circa il 50%, così come pubblicato e insistentemente affermato dal Collettivo Infermieri Autonomo – proseguono –. Una vittoria dietro le quinte che concretizza con i sindacati la certezza di aver ottenuto le posizioni economiche orizzontali dopo 12 anni di attesa. L’asticella in percentuale degli aventi diritto è aumentata, molti infermieri sono rientrati in graduatoria senza ricorsi. Chi era fuori ora è dentro e percepirà quel diritto acquisito nei prossimi stipendi. Il Collettivo Infermieri Autonomo con una nota (7 luglio scorso) già metteva le cose in chiaro: ‘Strapperemo le tessere sindacali’, ma l’insistenza mediatica ha avuto vento favorevole”.
“La professione infermieristica non può essere declassata, nè denigrata anche economicamente. L’obiettivo, anche se con molta lentezza, è stato raggiunto, si attendono ora le pubblicazioni degli idonei del bando e la domanda per gli aventi diritto del secondo scaglione. Certo una cosa c’è la chiediamo: che fine hanno fatto nei dodici anni tutti i fondi maturati per le PEO (Progressioni economiche orizzontali)? Dovevano essere versati nella tasca dei dipendenti ospedalieri e invece sono stati dirottati altrove senza che nessuno gridasse alla truffa. Chissà che molte risorse allontanate, ritornino e possano essere recuperate anche con indagini più approfondite”, concludono.
