Bagni pubblici, si cambia. Nelle scorse ore il Comune di Foggia ha affidato il servizio alla “Pentagono Service”. Nella Determinazione Dirigenziale si legge che “l’affidamento del servizio di apertura e chiusura dei parchi giochi e pulizia dei bagni pubblici della città di Foggia” avrà una “durata di tre anni per un importo complessivo di 372mila euro oltre Iva, di cui 6mila euro per oneri della sicurezza”.
Servizio affidato dunque “all’operatore economico Pentagono Service – società cooperativa con sede a Foggia in Piazza Umberto Giordano (legale rappresentante Claudio Quatraro), avendo acquisito un punteggio totale di 77,757 punti, con un’offerta economica di 229.825,73 euro al netto dell’Iva, pari ad un ribasso del 37,21% sull’importo a base d’asta, oltre a 6mila euro al netto dell’Iva, per oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso. I costi della manodopera e gli oneri della sicurezza aziendale ammontano rispettivamente a 146.015,91 euro e 0,78%”.
L’aggiudicazione diventa efficace una volta effettuate le verifiche del possesso da parte del concorrente aggiudicatario dei requisiti prescritti. La spesa complessiva, 464.110,40 euro comprensiva dell’Iva e degli oneri relativi alla sicurezza, è stata già impegnata con determinazione dirigenziale numero 900 del 30 giugno 2022.
I bagni pubblici nella relazione antimafia
Il settore dei bagni pubblici finì all’interno della relazione prefettizia sullo scioglimento per mafia del Comune di Foggia. Era infatti gestito dalla “Foggia Service”, una società “controllata” dalla criminalità organizzata locale. “La società ‘Foggia Service’ – si legge nella relazione – risulta amministrata da un consiglio di amministrazione composto da un presidente, un vice presidente e da un numero di consiglieri variabile tra uno e sette, determinato di volta in volta prima dell’elezione. Vice presidente della cooperativa è la compagna convivente di Ciro Imperio (54enne detto ‘Ciruzzo Pisciacch’, ndr), elemento di vertice della batteria mafiosa Moretti-Pellegrino-Lanza, con il ruolo di cassiere della ‘Società Foggiana’ (operazione ‘Corona’), condannato, con sentenza irrevocabile – ricorda la relazione – nell’ambito del processo relativo all’operazione ‘Double Edge’ per associazione mafiosa”. La compagna “è stata deferita all’autorità giudiziaria, oltre che per violazione della normativa sugli stupefacenti, anche per favoreggiamento personale proprio in favore di Imperio, che all’epoca era latitante”.
Il noto pregiudicato viene indicato in relazione come “luogotenente del boss mafioso Vincenzo Antonio Pellegrino alias ‘Capantica’, leader dell’omonima batteria che fa capo al boss Rocco Moretti“. Ma non è tutto, “dagli accertamenti effettuati dalla commissione di indagine, risulta che gli altri due componenti del consiglio di amministrazione della cooperativa ‘Foggia Service’ sono ritenuti uomini di fiducia del pregiudicato Imperio”. Il prefetto sottolinea anche i legami tra Imperio ed Ernesto Gatta, altro “morettiano” di rilievo. “Gli atti processuali, oltre a confermare il legame esistente tra i due – si legge -, evidenziano come il Gatta vantasse conoscenze importanti in ambienti politico-amministrativi comunali: quest’ultimo era stato assunto nella cooperativa ‘Centesimus annus’, destinataria di affidamenti da parte del Comune di Foggia, grazie all’intervento di un consigliere comunale”. La “Foggia Service” è stata poi raggiunta da interdittiva antimafia. (In foto, i bagni pubblici di via Galliani)
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