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Home » Armi, tentati omicidi e estorsioni ai condomini: intera famiglia arrestata a San Severo

Armi, tentati omicidi e estorsioni ai condomini: intera famiglia arrestata a San Severo

Di Redazione
20 Febbraio 2018
in Cronaca
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Alle prime luci dell’alba la Squadra Mobile di Foggia, con la collaborazione del Commissariato P.S. di San Severo, ha proceduto all’arresto di un intero nucleo familiare, in esecuzione di sei provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica Generale presso la Corte D’Appello di Bari. L’operazione di polizia è stata compiuta con un imponente dispositivo della Polizia di Stato composto da agenti della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e del Commissariato di San Severo, nonché  da equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e contingenti inquadrati del Reparto Mobile di Bari, anche al fine di effettuare perquisizioni. L’imponente apparato messo in campo ha cinturato e presidiato completamente l’area interessata, riaffermando ancora una volta la presenza dello Stato sul territorio sanseverese, così come in tutta la Capitanata. Le attività di contrato alla criminalità e di presidio capillare del territorio non consentiranno che vi sia alcuna zona franca per la delinquenza locale.

I provvedimenti definitivi sono stati eseguiti nei confronti di: Paolo Iacobazzi, pluripregiudicato, classe 1960. Attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Teramo, deve espiare la pena di anni 6 e mesi 2 di reclusione in relazione al provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bari e di anni 2 e mesi 8 di reclusione in relazione al provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bari.

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Giuseppe Iacobazzi, pregiudicato, classe 1979. Attualmente ai domiciliari, deve proseguire la detenzione nel medesimo regime, in considerazione del cumulo delle pene per reati della stessa specie. Vittoria Russi, pregiudicata, classe 1961, moglie di Paolo Iacobazzi. Attualmente libera, deve espiare la pena di anni 4 mesi 1 e giorni 14 di reclusione presso la Casa Circondariale di Foggia. Natalina Iacobazzi, pregiudicata, classe 1983, figlia di Paolo. Attualmente libera, deve espiare la pena di mesi 6 e giorni 12 presso il proprio domicilio. Vittorino Padulo, classe 1986, pregiudicato e marito di Natalina Iacobazzi. Attualmente libero, deve espiare la pena di anni 4 mesi 5 e giorni 4 di reclusione presso la Casa Circondariale di Foggia. Daniela Seccia, classe 1981, pregiudicata e moglie di Giuseppe Iacobazzi. Attualmente ai domiciliari, deve proseguire la detenzione nel medesimo regime. Tali provvedimenti a carico dei soggetti elencati, tutti sanseveresi, traggono origine da un’attività d’indagine svolta nell’anno 2012.

Il 4 aprile 2012 agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di San Severo erano intervenuti presso l’ospedale di San Severo in quanto, poco prima, era giunta una persona attinta da colpi d’arma da fuoco. La vittima aveva riferito agli investigatori di aver avuto un violento alterco con Paolo Iacobazzi e con il figlio Giuseppe, nonché con Vittorino Padulo. Il ferito aveva dichiarato di essere scampato miracolosamente alla morte, a seguito di colpi d’arma da fuoco, esplosi volutamente da Paolo Iacobazzi al suo indirizzo, ma di essere stato successivamente investito da una Fiat 500 condotta dal figlio di Paolo, Giuseppe Iacobazzi, e da Venturino Padulo che lo avevano rincorso con il chiaro intento di ucciderlo.

Gli agenti, in seguito a immediati accertamenti, avevano sottoposto a fermo di P.G. Giuseppe Iacobazzi e Vincenzo Padulo, deferendo in stato di libertà Paolo Iacobazzi, resosi irreperibile: tutti ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco e relativo munizionamento ed estorsione aggravata e continuata. Paolo Iacobazzi è stato catturato alcuni giorni dopo, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia.

Da tale episodio è stata avviata un’intensa attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha consentito di accertare, oltre alla responsabilità dei predetti, anche quella di altri soggetti destinatari del provvedimento eseguito nella mattinata odierna, responsabili di svariate condotte estorsive nei confronti dei condomini dello stabile di via Mario Carli 2 dove, peraltro, risiedeva Paolo Iacobazzi con la sua famiglia.

Le indagini hanno dimostrato che i condomini del predetto stabile avevano per anni sottaciuto alle pretese estorsive, poste in essere anche con armi da fuoco, da parte dei componenti della famiglia Iacobazzi, i quali pretendevano il versamento di cospicue somme di denaro sotto forma di fantomatiche rette condominiali, essendosi auto proclamatisi amministratori di quel condominio di case popolari (IACP).

L’attività investigativa ha consentito di accertare che i componenti della famiglia Iacobazzi, destinatari degli odierni provvedimenti, sono tutti soggetti gravati da numerosi precedenti penali e gravitanti nel contesto della criminalità organizzata sanseverese.

Paolo Iacobazzi è stato implicato nell’indagine denominata “Day Before”, condotta dalla Squadra Mobile di Foggia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, avendo avuto un ruolo di rilievo nell’organizzazione criminale capeggiata all’epoca dai fratelli Di Firmo. Nello specifico, era dedito alle attività estorsive e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di San Severo e paesi limitrofi.

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Tags: ArmiestorsioniIacobazzipoliziaSan Severo
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