“Il MoVimento vuole radicarsi sui territori, siamo qui per raccontare agli iscritti quello che vuole fare il presidente Conte, per permettere al M5S di essere presente e determinante in ogni singolo Comune e in ogni provincia d’Italia. Siamo in Puglia, nella terra di Conte, qui sicuramente ci sarà una attenzione in più. Siamo al lavoro per la costruzione del MoVimento di domani”. Si esprime così il coordinatore regionale pentastellato Leonardo Donno, che ha portato anche a Foggia il verbo del presidente Giuseppe Conte. È appena iniziata una profonda trasformazione della forza nata sulla rete dal genio di Gianroberto Casaleggio. Il 2023 sarà l’anno dei congressi cittadini.
Gremitissima la ‘Sala Rosa’ del Palazzetto dell’Arte in via Galliani. Il momento di confronto ha avuto lo scopo di dare chiarimenti sui nuovi gruppi, che si costituiranno tra qualche settimana e saranno fondamentali per incentivare la partecipazione alle attività del M5S sui territori. L’obiettivo è favorire la più ampia partecipazione dei cittadini a sostegno delle battaglie fondative del MoVimento. Dal reddito di cittadinanza e salario minimo all’economia circolare, passando per il superbonus edilizio per ristrutturazioni da transizione energetica.

In sala pentastellati di lungo corso, eletti, attivisti, ma anche moltissimi cittadini comuni ed iscritti che da tempo non partecipavano ad una manifestazione pubblica.
Al tavolo insieme al coordinatore regionale Leonardo Donno e ai vari portavoce di Capitanata anche il notaio Alfonso Colucci, originario di Cerignola e grande amico di Giuseppe Conte, redattore del nuovo statuto del M5S, che sempre più si sta strutturando in un partito tradizionale.
I meetup sono un lontano ricordo. “Il professor Colucci sebbene non sia stato eletto a Foggia è il notaio che ha scritto con Conte il nostro Statuto, ha risposto alle tante domande, su come saranno i gruppi su come saranno organizzati, su quale sarà la gestione», osserva l’europarlamentare Mario Furore.
Tanti i temi toccati dagli iscritti intervenuti. Tutti chiedono legalità per la città di Foggia. “Il risultato delle Politiche ci impone di essere protagonisti nelle elezioni amministrative – ha rimarcato Donno -. C’è una base solida di consenso qui in Puglia, ma non va confusa col voto delle amministrative. Alle Politiche sappiamo bene che c’è un voto di opinione, molto libero. Nelle amministrative ci sono dinamiche diverse, noi siamo al lavoro per scardinare quelle dinamiche e per dare una opportunità anche ai cittadini foggiani che vorranno scegliere una nuova personalità. Lo faremo qui a Foggia e in tutti i territori. Vogliamo essere protagonisti. Credo che qualsiasi ragionamento con le associazioni e le forze civiche vada centrato sui temi e sulle cose da fare. Su Foggia sappiamo che c’è un grandissimo deficit di legalità e altri problemi che conoscono gli attivisti e gli eletti. Ci concentreremo su alcuni temi e su alcune istanze note ai cittadini e li porteremo avanti. Prima di indicare nomi e gli interpreti del programma, vanno definiti programma e priorità. Questo è sempre stato il nostro metodo di lavoro. Non siamo chiusi nei confronti di nessuno, ma è chiaro che l’area alla quale ci rivolgiamo è un’area progressista. Non ci sono margini di dialogo con esponenti dei Fratelli d’Italia”.

Il mantra è quello di collaborare con Michele Emiliano e il pacchetto di sue liste civiche, capitanate da Rosario Cusmai. Sarà imminente la nomina dei referenti provinciali, calati dall’alto e scelti da Giuseppe Conte con la sfida diretta tra Giorgio Lovecchio e Mario Furore, e in futuro ci potranno essere anche dei referenti cittadini del M5S. No ai doppi ruoli per i coordinatori delle città. Chi sarà coordinatore non può essere portavoce. E viceversa. Chi si candida ad essere referente locale, 72 ore prima del voto in presenza segreto, non può candidarsi per almeno un anno. Non sarà della partita l’ex consigliere Giuseppe Fatigato, che potrebbe essere nella rosa dei candidati sindaco.
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