È deciso a fare ricorso contro il Comune di Foggia il musicista, discografico ed interprete neomelodico Gianni D’Angelo dopo che il Servizio Cultura dell’Ente foggiano sciolto per mafia a due giorni dalla manifestazione al Rione Martucci ha revocato l’impegno di spesa e l’evento Natale Insieme.
Oggi il cantante è assistito dall’avvocato Paglia e vuole far valere i suoi diritti. “C’è stato un bando e ha partecipato il mio assistito, la cui proposta che prevedeva anche dei giochi per bambini con mago e Babbo Natale era stata accolta dalla dirigente”, spiega il legale nel suo studio di via Vittime Civili.
“Ho scelto il Martucci perché è il quartiere dove sono nato. Per il Natale Insieme la somma prevista era di 1000 euro comprensiva di tutti i costi. La dirigente due giorni prima della manifestazione ha revocato e annullato due eventi. Tra le motivazioni si avanza la necessità di ulteriore analisi per l’eco mediatico suscitato dall’evento. Si parla di un approfondimento dei curricula e si dice che il percorso degli artisti non è meritevole di totale apprezzamento e che non è degno di sostegno per i contenuti e le modalità espressive. Infine che non è corrispondente al sentire dell’Ente. Ebbene c’è in questo atto una denigrazione artistica elevata – secondo il legale -. Se si fosse andato a fondo nel singolo Malavita si sarebbe compreso che non ha nulla a che fare con la mafia”.

“Quel singolo è al contrario una esaltazione a non entrare nella malavita. C’è denigrazione della persona artistica. Avanzeremo una richiesta di risarcimento per violazione dell’immagine artistica. Il Comune sarà citato in giudizio nelle persone dei commissari e della dirigente”, annuncia l’avvocato Paglia.
Quel singolo con tanto di video di agguato a Piazza Mercato, secondo il cantante, non può macchiare una carriera fatta di successi e tanta solidarietà, oltre che di studio appassionato della musica, come pianista e baritono.
“Ho studiato 8 anni pianoforte poi ho aperto uno studio tutto mio di registrazione. Ho studiato con Mario Sannnoner che tutti conoscono e 4 anni di canto da Nunzia La Forgia dove ho cantato brani di Massimo Ranier, Claudio Baglioni, Lucio Battisti e Laura Fabian. Nel 2017 sono uscito discograficamente e sentivo più vicino per il mio modo di esprimermi la melodia napoletana. Ma la mia è una voce pulita piena di linearità senza i gorgheggi tipici di alcuni neomelodici”.

D’Angelo ricorda il talent con Gigi D’Alessio quando aveva appena 12 anni, selezionato tra 3mila partecipanti: “Eravamo in 17, io mi sono esibito al Palasport di San Severo insieme a Gigi D’Alessio. Ho fatto manifestazioni di beneficenza, anche nei giorni scorsi in una struttura privata a Cerignola con dei ragazzi che soffrono. Hanno voluto la mia presenza, conoscevano a memoria le mie canzoni. Mi ha riempito il cuore. Ho fatto anche beneficenza al Riuniti regalando panettoni e regali ai bambini. Abbiamo regalato un sorriso. In cosa il mio essere artista non è corrispondente al sentire dell’Ente?”. Contro la musica neomelodica si ha sovente uno snobismo eccessivo secondo Gianni D’Angelo: “Ho tenuto un concerto in Francia in un ristorante italiano. Sono andato a cantare a Modena e Parma. Chi ascolta questa musica spesso sono persone con sentimenti fragili. Che si fa? Razzismo con la musica?”.
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