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Home » Da villa della mafia foggiana a comunità “Dopo di noi”. “Gestire un bene confiscato è una grossa responsabilità”

Da villa della mafia foggiana a comunità “Dopo di noi”. “Gestire un bene confiscato è una grossa responsabilità”

Di Antonella Soccio
24 Dicembre 2022
in Cultura&Società, Immediato TV
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ciao ciao: "" -

L’ex Villa Lanza, bene confiscato alla mafia foggiana, intitolato nei mesi scorsi alla memoria di Giovanni Panunzio, ha finalmente la sua destinazione d’uso per la comunità. È stato inaugurato ieri il Dopo di noi, gestito dal Consorzio Opus.
Già alla fine dell’anno saranno ospitati i primi ragazzi diversamente abili, che potranno trovare nella casa del Salice a Foggia il loro spazio di vita e relazione.
“Gestire un bene confiscato è una grossa responsabilità, ma anche qualcosa di bello ed eccezionale. Questo luogo non sarà solo una casa alloggio per ragazzi disabili, la nostra idea è che il bene debba essere restituito alla città e che quindi debba accogliere anche associazioni, cittadini e chiunque voglia fruire dello spazio”, ha spiegato Carlo Rubino.

Ci sono già le prime richieste per laboratori di teatro ed altre attività. La villa può ospitare fino a 12 ragazzi con l’ausilio di 7 operatori tra oss, assistenti sociali e uno psicologo. Si potrà alloggiare anche solo per brevi periodi per fare una esperienza di autonomia e di responsabilizzazione.

Tags: Carlo Rubino
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