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Home » “Pericolo infiltrazioni mafiose”, stampa accende i riflettori su Manfredonia. Nulla è cambiato dopo lo scioglimento?

“Pericolo infiltrazioni mafiose”, stampa accende i riflettori su Manfredonia. Nulla è cambiato dopo lo scioglimento?

Di Redazione
29 Dicembre 2022
in Politica
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La Gazzetta del Mezzogiorno accende i riflettori su Manfredonia. Dopo i numerosi articoli de l’Immediato, anche la storica testata pugliese pone l’attenzione sul Comune sipontino sciolto per mafia nel 2019. Infatti, nonostante quel provvedimento e i successivi due anni di commissariamento, le incognite continuano ad aleggiare in riva al golfo, forse anche più di un tempo.

Il giornale ricorda il “Protocollo di legalità” siglato pochi giorni fa dal prefetto di Foggia Maurizio Valiante e dal presidente dell’Autorità di sistema portuale Ugo Patroni Griffi. Viene definito “un intervento dello Stato evidentemente adottato previe indagini di situazioni sulle quali pesa l’ombra dell’intervento della Magistratura. Pesante e in qualche modo esemplificativa della situazione di ‘mala gestio’ riscontrata anche dalla Corte dei conti che ha imposto un poderoso Piano di rientro finanziario che sta fortemente condizionando l’attività amministrativa comunale”. La recente indagine “Omnia Nostra”, sfociata in un processo a carico di 45 persone, ha svelato gli interessi del clan Lombardi-Scirpoli proprio sull’area portuale e ha raccontato di pescatori vessati, picchiati e minacciati da boss e sodali.

Secondo gazzetta “due anni di gestione commissariale straordinaria non sono riusciti ad imprimere quella sterzata che pur ci si aspettava. A ‘ripulire’ l’ambiente. A eliminare quel fastidioso ‘odor’ di mafia. La combattuta e tormentata campagna elettorale per dare alla città una amministrazione che sancisse una svolta virtuosa con l’esercizio delle buone pratiche, si è rivelata premonitrice di una compagine amministrativa ben lontana dalle attese. Oltre ad una aspra battaglia senza esclusione di colpi si sarebbe fatto ricorso a sostegni al di fuori del contesto politico. La vittoria al ballottaggio del sindaco Gianni Rotice sostenuta da una coalizione di liste civiche, è stata a lungo anche se inutilmente, contestata dalla opposizione. Surreale – si legge ancora sul quotidiano – la presenza in consiglio comunale a supporto della maggioranza, di un consigliere (l’ex Fratelli d’Italia, Adriano Carbone, ndr) che fa parte del lotto di denunciati dalla DDA a seguito dell’operazione antimafia ‘Omnia Nostra’ il cui processo è in corso. È pur vero che fino a quando non si esaurirà l’iter giudiziario, la legge gli consente di esercitare il suo diritto acquisito di sedere nell’assemblea consiliare, ignorando e travalicando così quei principi di chiarezza non solo etica ma anche politica”. 

“Tra le altre situazioni emergenti – riporta ancora gazzetta -, fa discutere quella personale del sindaco Rotice legato affettivamente alla sorella di un boss in carcere della mafia garganica (Libera Scirpoli, sorella maggiore del capoclan Francesco, ndr). Nei giorni scorsi è intervenuta con dei post per respingere le accuse di un pentito e denunciare come ‘la questione assume aspetti ben più pericolosi’. Chiede ‘di essere tutelata dalle istituzioni preposte rispetto alla sua incolumità e onorabilità. Il mio nome e quello di Gianni Rotice, confuso con quelli implicati in vicende delittuose e criminali, creano il pericolo dell’incolumità personale e dell’immagine pubblica e privata del Sindaco di Manfredonia’. Di mafia si parla apertamente a Manfredonia, sempre più citata come crocevia determinante della cosiddetta ‘quarta mafia garganica’ e non solo per aver espresso fior di boss alcuni dei quali uccisi platealmente ed altri in carcere con gravi accuse. Una deriva mafiosa che ‘fa d’orror gelar’, che condiziona più di quanto possa apparire quello sviluppo socio-economico-culturale per il quale il territorio è naturalmente vocato. Lo Stato è presente e attivo. Significativa è la demolizione del ristorante abusivamente costruito sulla scogliera cittadina a conclusione di una lunghissima, combattutissima disputa giudiziaria. Ma non basta. I cittadini – conclude l’articolo della testata pugliese – reclamano interventi mirati che riportino gli apparati governanti la città nelle condizioni di funzionare senza condizionamenti di sorta”. (Clicca qui per conoscere tutti i casi scottanti che gravano sul Comune di Manfredonia) – in foto, Rotice, Scirpoli e Carbone; sullo sfondo, Palazzo di Città

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Tags: Comune di Manfredonia
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