San Silvestro in Capitanata. Ritornano i cenoni e i veglioni ma la maggior parte dei foggiani preferisce trascorrerlo a casa. “Si, in famiglia o al massimo con amici ma rigorosamente a casa con un menù a base di pesce come impone la tradizione”. In queste ultime ore che ci separano dal nuovo anno sono tanti i preparativi: c’è chi si organizza per trascorrere qualche ora all’insegna della spensieratezza e del divertimento in uno dei tanti veglioni in programma in città o in provincia, spendendo anche oltre 100 euro a persona, e c’è chi (la maggioranza) ha speso gli ultimi risparmi della tredicesima per organizzare grandi tavolate a casa.
Sulle tavole dei foggiani non mancheranno pietanze a base di pesce, baccalà e capitone, e le tradizionali lenticchie. Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 107 euro in media a famiglia, ma c’è chi spende di più per menù economici da 150 euro a famiglia, ma fino a anche a 320 euro per imbandire la tavola per i festeggiamenti del Capodanno senza rinunce. È quanto emerge da una indagine Coldiretti Puglia, in vista del Capodanno per il quale si prevede che quasi nove pugliesi su dieci (88%) consumeranno il cenone di fine anno nelle case, proprie o di parenti e amici, mentre gli altri si divideranno soprattutto tra ristoranti e agriturismi con oltre 10mila presenze secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica. Le tavolate si allungano ad una media di 7/8 persone e lo spumante – sottolinea la Coldiretti regionale – si conferma come il prodotto immancabile per più di otto cittadini su dieci (84%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’84% dei menu, forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze.