Una serata all’insegna della solidarietà con le associazioni e le parrocchie del paese che hanno organizzato la tombolata di fine anno con i ragazzi del SAI, Sistema Accoglienza Integrazione che a Bovino da diversi mesi hanno trovato accoglienza, integrandosi alla perfezione. “Oggi siamo tutti riuniti – ha spiegato il coordinatore del progetto, Domenico La Marca – per dare un senso alla parola integrazione, spesso abusata. A Bovino oggi abbiamo 20 accolti giunti da diverse parti del mondo e che da ormai sei anni seguono diversi percorsi, dall’alfabetizzazione ai tirocini informativi, ma soprattutto ad esperienze di lavoro”.
Don Francesco Gabrielli è il parroco del paese, e insieme ai ragazzi dell’oratorio sta dando una grossa mano al progetto. “Qui ormai esiste una delle realtà più importanti della Puglia, e noi ce la mettiamo tutta per aiutare i rifugiati ad integrarsi con la comunità bovinese”. Per l’amministrazione comunale era presente il consigliere con delega alle Politiche giovanili, Michele Marseglia. “In un piccolo paese come il nostro è importante fare sinergia, e la riapertura dell’oratorio non può che favorire l’integrazione dei ragazzi del SAI con quelli delle parrocchie”.