Come l’anno scorso, anche quest’anno i Gospel Italian Singers tornano a cantare nel carcere di San Severo. Nella mattinata di lunedì 2 gennaio 2023 la Casa Circondariale di San Severo in collaborazione con l’associazione musicale “Strumenti e Figure” di Lucera ha realizzato un concerto natalizio Gospel in favore della popolazione detenuta. Mi sento di ringraziare i volontari e quanti sono stati coinvolti in questo concerto – dichiara la direttrice del carcere sanseverese Patrizia Andrianello -. Questo tipo di manifestazioni sono la testimonianza che anche verso chi ha sbagliato occorre tendere la mano e lasciare spazio alla necessità di riavvicinarsi alla comunità di cui si è parte. L’iniziativa nasce pertanto dalla volontà di voler superare almeno idealmente barriere: e quale miglior strumento se non la musica per poter raggiungere qualsiasi periferia della società” conclude Andrianello.
L’obiettivo, come sempre, è stato quello di raggiungere, in prossimità delle festività natalizie, coloro i quali vivono una condizione di solitudine e distacco dagli affetti familiari, attenuando il disagio delle carceri anche grazie alla presenza del gruppo gospel di Strumenti e Figure il cui compito è stato quello di trasmettere sentimenti di vicinanza, affetto e pace.
“Siamo stati lieti di tornare con i nostri strumenti musicali all’interno della Casa Circondariale di San Severo – dichiara il maestro Francesco Finizio, direttore artistico del gruppo –. Lo facciamo sempre con piacere, con la volontà di raccontare attraverso la musica le storie dei tanti viaggi, dei tanti incontri, dei tanti ponti che hanno permesso la nostra formazione artistica, ma anche con il desiderio di far vivere momenti di gioia, dolore, felicità, speranza, preghiera, emozione… lo faremo attraverso il gospel, con un repertorio che spazia da brani a cappella a brani più ricchi fino al gospel tradizionale e moderno con brani di musica pop, un mix di voci, note e movimenti. La vera gioia della Musica”.
L’ultimo brano è stato accompagnato a ritmo dal battito di mani dei detenuti che hanno decisamente gradito l’evento e il lavoro straordinario dell’associazione Strumenti e Figure.
