Attivazione della Cardiochirurgia, demolizione-ricostruzione del “Monoblocco” e riqualificazione dei plessi minori. Sono questi gli obiettivi per il 2023 di Giuseppe Pasqualone per il Policlinico “Riuniti” di Foggia. Il direttore generale appena nominato, nel bilancio preventivo ha però messo in allerta sui conti, sottolineando la perdita di circa 50 milioni nell’anno appena cominciato, e di 60 all’anno per il prossimo biennio.
Lo scenario lascia pochi margini di manovra: si dovrà passare da maggiori trasferimenti (un po’ come si faceva con il vecchio ripiano) e dall’aumento del peso del drg con la Cardiochirurgia, fattore che potrebbe rendere maggiormente attrattivo l’ospedale del nord della Puglia per le regioni limitrofe. A Bari sembra essere questo il percorso tracciato dalla Giunta guidata da Michele Emiliano. Resta da capire quale sarà l’evoluzione del progetto di parterariato pubblico-privato per il Deu, per il quale Pasqualone aveva esternato tutte le remore sull’“utilità di un investimento da 160 milioni di euro”. La decisione sul futuro del progetto portato avanti dall’ex dg Vitangelo Dattoli dovrà essere presa nell’arco di qualche settimana.
Non solo energia, aumentano i costi per l’acquisto di beni
Se la voce “acquisto di beni” sanitari fa registrare un decremento del 3,10 per cento sul 2022 in virtù delle politiche di contenimento della spesa farmaceutica, che a Foggia è stato fissato in circa 2,8 milioni nel triennio, schizzano i servizi non sanitari. “L’ammontare complessivo dei costi preventivati è superiore sia a quelli del preconsuntivo 2022 di 823mila euri pari ad un incremento in termini percentuali del 1,54%, che a quelli del consuntivo 2021 di 3,9 milioni ossia un incremento del 6,15% in termini percentuali”, scrivono nella relazione.
“Nella voce ‘servizi non sanitari’ – viene precisato – sono concentrati la gran parte dei servizi esternalizzati e le utenze. La previsione di spesa è formulata sulla base delle condizioni contrattuali in essere, nonché dalle indicazioni fornite dai dirigenti responsabili delle diverse strutture assegnatarie del budget. La voce di spesa in oggetto è prevista per il 2022, nel suo complesso, in linea con il pre-consuntivo 2022, mentre è in aumento sul consuntivo 2021 a causa del notevole incremento relativo al costo dell’energia”.
Perdita di 170 milioni di euro in 3 anni
Certo, il Covid ha sortito effetti anche sul piano economico, oltre che su quello sanitario, determinando un “buco” di 28 milioni di euro per il Policlinico. “Il bilancio economico pluriennale di previsione 2023-2025 è stato predisposto sulle ipotesi formulate in sede di predisposizione del bilancio economico di previsione 2023 – è riportato nella relazione di accompagnamento -. I valori esposti sono da considerare assolutamente provvisori in quanto ad oggi non si conoscono le reali risorse di cui l’Azienda potrà disporre per gli anni in argomento. Le previsioni di costi e ricavi sono fondate. I dati previsionali per il triennio 2023– 2025 evidenziano i seguenti risultati economici: -49,7 milioni di euro nel 2023; 59,7 milioni nel 2024 e 60,8 milioni nel 2025″. Queste le ipotesi prospettate: “Ricavi per prestazioni sanitarie e socio sanitarie in crescita nel 2024 dell’1,1% e del 2,2% nel 2025; contributi in conto esercizio costanti nell’arco del biennio; costo del personale costante per gli anni 2024 e 2025; costi per acquisto di beni e servizi non sanitari in aumento per il 2024 dell’1,06% rispetto al 2023 dell’1,2% rispetto al 2024 per il 2025″. Insomma, senza ulteriori lauti trasferimenti, difficilmente si potrà rientrare dalla perdita record in bilancio.
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