L’inverno caldo con assenza di precipitazioni nevose aumenta il conto dei danni anche in provincia di Foggia dove a partire maggiormente le conseguenze di questo clima anomalo sono le colture ortive. “L’ortofrutta – spiega il direttore di Coldiretti Foggia, Marino Pilati – sta subendo un crollo delle vendite mai visto, anche perché a causa del clima mite il consumo si è veramente contratto. La nebbia di questi giorni sta provocando danni incalcolabili, basti pensare alle malattie che stanno interessando i cavolfiori e le altre colture invernali. Un ulteriore problema commerciale. Purtroppo siamo nel pieno del cambiamento climatico, una problematica che fa il paio con la richiesta da parte della Comunità europea che impone la riduzione di fitofarmaci in agricoltura. Il caldo, inoltre, sta facendo già fiorire gli alberi da frutta con netto anticipo, e una eventuale ondata di freddo comporterebbe le produzioni”.
Infine la questione dell’utilizzo dei pesticidi. Gli Stati membri dell’Ue hanno chiesto una nuova valutazione d’impatto sulla proposta della Commissione europea di ridurre l’uso e il rischio dei pesticidi, citando preoccupazioni per la sicurezza alimentare e la resilienza. “Significa che molte aziende agricole del Foggiano non produrranno più alcune varietà che fanno della nostra provincia l’eccellenza assoluta. I livelli dei pesticidi in Italia già sono molto bassi, non si può ulteriormente ridurli”.