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Home » Assalti a portavalori, fermato uno dei “capoccia”. È il cerignolano Pietro Raffaeli

Assalti a portavalori, fermato uno dei “capoccia”. È il cerignolano Pietro Raffaeli

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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polizia questura foggia

Rintracciato dalla polizia in un casolare di campagna in agro di Cerignola, in contrada Padula. Sul suo capo pendeva un ordine di carcerazione, a 5 anni di reclusione, emesso dalla Procura di Bologna lo scorso 8 settembre.

Stiamo parlando del cerignolano Pietro Raffaeli, di 39 anni, accusato di una rapina in banca ai danni di un istituto di credito di Imola, consumata nel lontano aprile 2000. L’uomo è stato rintracciato ed arrestato dopo una attenta attività della polizia, squadra mobile gruppo Cerignola e servizio centrale operativo. “Raffaeli, spiegano gli inquirenti, è da considerare un elemento di primo piano della criminalità cerignolana dedita in particolare agli assalti ai portavalori”.

Uomini della questura di Foggia e del commissariato di Cerignola diretto dalla Colasuonno
Uomini della questura di Foggia e del commissariato di Cerignola diretto dalla Colasuonno

“La sua cattura segue di qualche mese l’arresto, operato dallo stesso gruppo di lavoro, del pregiudicato Paolo Sorbo, beccato qualche mese fa”. Raffaeli è stato quindi arrestato e accompagnato in carcere. Nelle disponibilità del 39enne e di sua moglie, due carte di identità false, reato per il quale i due sono stati denunciati.

Tags: assalti portavaloriCerignolaPaolo SorboPietro Raffaeli
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