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Home » Mafia foggiana, Cassazione annulla condanna al boss Francavilla. Si torna in appello per nuovo giudizio

Mafia foggiana, Cassazione annulla condanna al boss Francavilla. Si torna in appello per nuovo giudizio

Di Redazione
19 Febbraio 2023
in Cronaca
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Nonostante il Procuratore Generale avesse chiesto il rigetto del ricorso, la Suprema Corte di Cassazione, II sezione, in accoglimento dei motivi di impugnazione redatti dall’avvocato Dario Vannetiello, ha annullato la sentenza di condanna emessa nei confronti di Antonello Francavilla (in foto) dalla Corte di appello di Bari il 22 giugno 2021.

Il procedimento è quello relativo all’estorsione ai danni di un imprenditore agricolo foggiano costretto a versare ai clan della mafia foggiana 3000 euro al mese da giugno a novembre 2013, vicenda per la quale il Tribunale di Foggia, il 4 dicembre 2019, inflisse a Francavilla 8 anni e 6 mesi di carcere, poi ridotti a 6 anni in appello.

L’uomo, ritenuto al vertice della batteria Sinesi-Francavilla della “Società Foggiana”, venne arrestato insieme ad altre persone nell’operazione “Rodolfo” per il pizzo all’azienda Curcelli. Gli imprenditori, stando all’impianto accusatorio, furono anche costretti ad assumere Dina Francavilla, sorella di Antonello.

Così l’avvocato Vannetiello commenta la decisione della Cassazione: “È un ulteriore risultato favorevole che il ritenuto boss Antonello Francavilla ottiene all’interno di tale procedimento, dopo l’assoluzione da uno dei due reati di estorsione ottenuta in primo grado e dopo aver resistito con successo alla richiesta di confisca dell’abitazione intestata alla moglie Elisabetta Sinesi. Risultati positivi ai quali si aggiungono gli arresti domiciliari nel corso del giudizio di secondo grado”.

Il legale fa sapere che “a seguito della decisione della Cassazione, si dovrà procedere per Antonello Francavilla ad nuovo giudizio davanti a diversa sezione della Corte di Appello di Bari onde individuare pena minore rispetto a quella di 6 anni inflitta per il delitto di estorsione ai danni dell’imprenditore Franco Curcelli“.

Novità anche per altri imputati di spicco del processo “Rodolfo”: la Corte di Cassazione ha infatti provveduto a rigettare il ricorso proposto dal Procuratore Generale nei confronti di coloro che furono assolti (il boss Vito Bruno Lanza detto “U’ lepre” e suo figlio Leonardo). Rigettato, invece, il ricorso di Marco Matteo Piserchia ed annullata la sentenza di condanna per Leonarda “Dina” Francavilla limitatamente all’aumento di pena per la continuazione interna. Infine, annullata la sentenza per il marito Mario Lanza detto “Marittil Malavita”, limitatamente all’aumento di pena per la continuazione interna, all’aggravante delle più persone riunite e alla confisca. 

Nel frattempo, Antonello Francavilla è stato nuovamente arrestato dopo essere stato sorpreso in un bar con una pistola nello zaino. Il boss era da poco tornato in libertà dopo un lungo periodo ai domiciliari in un’abitazione di Nettuno in provincia di Roma. Il 2 marzo 2022, proprio mentre si trovava nella cittadina laziale, fu vittima di un agguato nel quale rimase ferito insieme al figlio minorenne. Per questa vicenda è stato arrestato Antonio Fratianni, imprenditore edile foggiano che avrebbe agito per non restituire una cospicua somma di denaro al clan.

Lo stesso Fratianni è scampato ad un agguato nei pressi del casello autostradale di Foggia grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato che arrestò un commando guidato da Emiliano Francavilla, fratello minore di Antonello.

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Tags: Mafia foggiana
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