“Dei progetti industriali di insediamento nell’area ZES – ex Enichem, fino ad oggi nessuna informazione è stata data al Consiglio Comunale né alla popolazione, benché interessino un’area posta a ridosso dell’abitato di Manfredonia. Tra l’altro, ancora soggetta ad attività di bonifica in quanto SIN (Sito di Interesse Nazionale) e senza che questi interventi siano stati sottoposti ad alcuna valutazione di sostenibilità ambientale”. Lo affermano in una nota, i consiglieri di minoranza Massimo Ciuffreda, Raffaele Fatone, Giulia Fresca, Michele Iacoviello, Gaetano Prencipe, Francesco Schiavone, Gianluca Totaro, Maria Teresa Valente e Mariarita Valentino.
“Ed è per questo motivo che noi consiglieri – proseguono – abbiamo inviato una pec al presidente del Consiglio comunale, al segretario generale e, per conoscenza, al sindaco e al prefetto, chiedendo, come scritto nella missiva: ‘che venga convocato un Consiglio comunale straordinario e monotematico sul tema degli investimenti industriali che si stanno realizzando e/o che si intendono realizzare nell’area ZES – ex Enichem, e per formulare in maniera partecipata e propositiva gli indirizzi da dare all’amministrazione’. A nostro parere è necessario ed urgente che il tema venga portato e discusso in Consiglio anche al fine di formulare e di dare all’amministrazione delle linee di indirizzo, oltre che per consentire all’intera cittadinanza di avere informazioni ed elementi di valutazione a riguardo”.
La richiesta giunge dopo le notizie sul nuovo insediamento del gruppo Seasif e sul progetto, ancora in bilico, di Energas che vorrebbe installare in città, per la precisione presso la località Spiriticchio a sud di Manfredonia, un mega deposito gpl. I cittadini sono scesi più volte in piazza per ribadire il no all’impianto.
