“Foggia la ricorderò come un’esperienza dura, un’amministrazione così complessa e sgangherata non l’ho trovata in tutti gli altri luoghi dove sono stata. Ma il rapporto con le istituzioni è stato splendido, con il mondo della scuola c’è stata un’interlocuzione continua, anche con la città in fondo ci siamo capiti e lo dimostrano i messaggi che ricevo in questi giorni e che mi commuovono”. Lo ha detto la commissaria straordinaria dimissionari Marilisa Magno nel corso di una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno.
Sulla Foggia del futuro ha detto: “Immagino una città che si deve riscattare perché semplicemente non se lo merita di finire dove è stata portata. Ci sono tante persone perbene, di un bel livello culturale. Guardi, le mafie ci sono dappertutto. Però in altre realtà si vede anche altro. Qui c’è una società civile che deve andare avanti e dev’essere in grado di costruire barriere dal punto di vista economico e sociale”.
Su rifiuti e Amiu: “Ci vorrà tempo perché il servizio migliori. Ma l’affidamento è già fatto, il contratto di servizio firmato. Vedrete che un po’ alla volta tutto si sistemerà. Abbiamo iniziato un lavoro certosino con Amiu per stabilire le regole che anche qui non c’erano. Prima non si potevano fare nemmeno le contestazioni ad Amiu, c’è l’ingegner Longo che se ne sta occupando. Ora è stato bandito il concorso per il Dec, il dirigente del controllo di servizio. E tra i lavoratori la parte sana sta ritrovando l’orgoglio. Anche gli ambulanti dei mercati ortofrutticoli sono stati bravissimi a collaborare, pensi che un tempo tutti i rifiuti indifferenziati che fanno aumentare i costi di smaltimento venivano raccolti con la pala meccanica”.
Ne ha anche per i “detrattori” delle associazioni cittadine che lamentano di “non avere avuto legittimità di ascolto”. “In realtà – ha spiegato Magno a Gazzetta – ci siamo accorti che molto spesso i nostri interlocutori non conoscevano a fondo la materia di cui volevano parlare. C’era approssimazione e superficialità”.
Infine, il saluto ai cittadini: “Ho lavorato solo nel loro e unico interesse. Ma la commissione va avanti, si ferma solo il mio impegno. Il mio in bocca al lupo a tutti, ora devo pensare un po’ anche a me”.
