Sulla situazione di assoluto allarme al Cara di Borgo Mezzanone si è espresso anche il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, per nulla stupito dalle ultime notizie: “Abbiamo fatto un’ispezione al Cara di Castelnuovo di Porto e abbiamo trovato molti problemi e credo che sia uno dei migliori in Italia – ha detto in un’intervista a l’Avvenire -. È gestito da una realtà che ha una sua strutturazione, una tradizione di accoglienza, fatta di mondi positivi, eppure abbiamo trovato anche lì problemi. Figuriamoci cosa possiamo trovare dove non c’è neanche un retroterra culturale di questo tipo“. E aggiunge: “Ancora oggi la pianificazione dell’accoglienza passa attraverso le prefetture, ogni regione si organizza in modo diverso, non siamo riusciti ad ottenere che si facesse un bando tipo. Quello che sta emergendo a Foggia non è necessariamente corruzione”.
“Quando c’è qualcuno che ti risolve il problema non vai molto per il sottile chiedendoti come lo risolve, con che prezzi, in che condizioni. Se tu hai la necessità di sistemare 300 migranti è evidente che di fronte a chi ti offre una soluzione rischi di accoglierla senza farti troppe domande, senza porti troppi problemi”. Eppure l’Anticorruzione aveva elaborato delle precise linee guida generali sui servizi sociali. Poco ascoltate e seguite. “Alcuni Comuni ci stanno provando – dice l’ex pm –. Ma è una goccia nel mare”.
E sul caso Foggia conclude: “Non abbiamo pianificato ancora attività specifiche. I segnali che dovevamo mandare li abbiamo mandati. Abbiamo fatto delle linee guida generali sui servizi sociali, stiamo dando una serie di pareri per come gestire questi appalti. Tutto quello che potevamo dire lo abbiamo detto, ora si tratterebbe di andare a trovare le ennesime attività illecite”.

