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Home » Boss in fuga, l’evasione scoperta dopo almeno due ore “di buco”. “Era tutto studiato da tempo”

Boss in fuga, l’evasione scoperta dopo almeno due ore “di buco”. “Era tutto studiato da tempo”

Di Redazione
27 Febbraio 2023
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Due ore di “buco”. Due ore nelle quali Marco Raduano, boss 39enne di Vieste, esponente di spicco della mafia garganica evaso ieri sera dal carcere nuorese di Badu ‘e Carros, è riuscito ad allontanarsi e forse a nascondersi, magari con l’aiuto di qualcuno all’esterno dell’istituto penitenziario.

Mentre prosegue la caccia all’uomo con ricerche a tappeto che impegnano tutte le forze di Polizia in Sardegna nelle strade e in prossimità dei porti e aeroporti dell’Isola, gli investigatori cercano di ricostruire tutte le fasi della fuga del detenuto. Secondo le prime verifiche – come riporta Ansa -, l’assenza di Raduano, detto “Pallone” o “Woolrich”, sarebbe stata accertata verso le 19 ma la sua fuga, documentata dalle telecamere di sorveglianza del carcere con un video divenuto virale, risalirebbe alle 17. Il fuggitivo avrebbe, quindi, avuto due ore di tempo per far perdere le proprie tracce.

Prende anche corpo l’ipotesi che l’evasione fosse programmata da tempo e forse agevolata da persone che lo attendevano all’esterno: “Per potersi calare dal muro ha potuto costruirsi una scala fatta con le lenzuola annodate e dei supporti per reggere il peso, una cosa che sembra difficile da realizzare senza averla programmata e studiata”, ha spiegato il questore di Nuoro Alfonso Polverino. Le immagini delle telecamere raccontano una fuga ‘morbida’, la prima di questo tipo da Badu ‘e Carros: Raduano, dopo essersi procurato le lenzuola e costruito la corda artigianale, si è calato da un’altezza di almeno cinque metri, agevolato nella caduta dalla presenza di un prato verde. Poi, la corsa sicura verso l’esterno passando sotto la recinzione metallica, per poi svanire nel nulla.

Raduano e un momento dell’evasione

Un’azione fulminea, ma precisa e determinata, sulla quale vuole vederci chiaro il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che, attraverso la direzione generale detenuti e trattamento, ha dato mandato al provveditore regionale di svolgere con urgenza accertamenti e verifiche, “al fine di appurare cause, circostanze e modalità dell’accaduto”.

L’evasione è avvenuta durante l’ora d’aria nel braccio di Alta Sicurezza di Badu ‘e Carros dove Raduano stava scontando la pena a 19 anni di reclusione, più tre anni di libertà vigilata (sarebbe uscito nel 2046), per una condanna legata a una maxi operazione antimafia coordinata dalla Dda di Bari e svolta a Vieste dai carabinieri nel 2018.

Nel frattempo i sindacati rilanciano l’allarme sulle carenze di organico negli istituti di pena sardi mentre il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – attraverso la direzione generale detenuti e trattamento – ha dato mandato al Provveditore regionale della Sardegna di svolgere con urgenza accertamenti e verifiche, “al fine di appurare cause, circostanze e modalità dell’accaduto”. L’autorità giudiziaria competente ha già fornito il suo nulla osta all’attività ispettiva. Lo rende noto il Ministero della Giustizia.

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Tags: Raduano
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