Stornara è il comune della provincia di Foggia con più persone di etnia rom. Nel territorio comunale insistono ben 3 ghetti dove vivono in totale oltre 1000 migranti. L’amministrazione comunale ha deciso di realizzare una foresteria a 5 chilometri dal paese, in località Visciolo, nel fondo di una Società Agricola. A Stornara nel frattempo è nato un comitato spontaneo che si oppone al trasferimento di 93 persone da uno dei tre ghetti.
“Recentemente, senza nessun coinvolgimento, né degli occupanti del campo né tantomeno degli agricoltori e manco a pensarlo della cittadinanza, l’amministrazione ha deciso d’autorità di spostare questi esseri umani. Ci stiamo opponendo per diversi motivi, soprattutto per il pericolo a cui sarà sottoposto il territorio. Nelle vicinanze al terreno dove il Comune sta realizzando questa foresteria, ci sono diversi invasi d’acqua, pericolosi per i tanti bambini, impianti fotovoltaici ad alta tensione, per non parlare della totale assenza di illuminazione pubblica. Purtroppo il Comune non ha tenuto in considerazione queste problematiche, così come ha sottovalutato l’inquinamento dei terreni agricoli adiacenti al campo rom. Abbiamo più volte sollecitato Prefettura e Regione Puglia ma ad oggi nessuna risposta. Va aggiunto e precisato che ad oggi non vi è un contratto di locazione tra il Comune e questa Società, bensì un’atto d’urgenza, violando il diritto di proprietà privata, con il quale l’amministrazione ha deciso di collocare lì il campo per una durata di 18 mesi, con la previsione di una ingentissima spesa che presumibilmente sarà a carico della cittadinanza con l’incremento della tassazione comunale. Ad oggi il Comune ha a disposizione solo 150 dei circa 416 mila euro previsti per la sola realizzazione del campo, Stornara va ricordato che per incuria amministrativa non partecipa al Pnrr e quindi non riceverà i fondi per il superamento dei ghetti; va anche detto che oltre al ghetto dei rom intorno al paese esistono altri 3 ghetti di varie etnie, per circa mille persone, e se consideriamo che i residenti sono circa 6.000, incidono per circa il 20%”, concludono.
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