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Home » Campi Diomedei a Foggia: storia di un appalto infinito. Varianti e rimodulazioni per il parco urbano

Campi Diomedei a Foggia: storia di un appalto infinito. Varianti e rimodulazioni per il parco urbano

Di Antonella Soccio
27 Aprile 2023
in Amministrativa
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ciao ciao: "" -

È una storia infinita quella del Parco Urbano dei Campi Diomedei a Foggia. I sopralluoghi da parte della ditta appaltatrice continuano, anche se ad un occhio profano sembrerebbe tutto ultimato. Vialetti, alberi, panchine, illuminazione.

Da quel settembre del 2015, quando fu sottoscritto il Disciplinare regolante i rapporti fra Regione Puglia e Comune di Foggia per la realizzazione del progetto, è stato rimodulato più volte il quadro tecnico economico ed è mutato notevolmente lo stesso progetto, modificato ampiamente dalla Soprintendenza, che per ben due volte ha chiesto di rivedere le soluzioni progettuali reclamando dapprima “leggerezza, trasparenza e interconnessione” per la copertura dell’area archeologica, da realizzarsi con canapa in sostituzione del corten previsto, e poi anche una maggiore visibilità per i manufatti storici dell’ex Iriip.

In particolare la Soprintendenza ha preteso 3 punti di vista lungo il viale Fortore, per garantire il godimento della vista dei fabbricati vincolati.

Per raggiungere tale obiettivo è stato operato uno spostamento delle alberature, sempre all’interno dell’area di verde prevista in progetto, con l’individuazione in planimetria dei coni visuali. Inoltre all’ex Iriip veniva destinata una superficie, aumentata da 37.606 mq a 40.575mq; mentre venivano eliminati anche i parcheggi all’interno del parco;

Risale allo scorso febbraio l’ultima approvazione del progetto in variante, redatta dall’ingegner Paolo Affatato. Nel corso degli anni, le numerose prescrizioni hanno provocato un aumento importante dei prezzi e secondo le norme all’Ati Montemaggiore Soc. Coop. Agricola A R.L., Delta Ambiente Soc. Coop., Habitat Immobiliare S.R.L., le varianti in corso d’opera resesi necessarie sono ammesse, nel limite del venti per cento in più dell’importo contrattuale, posta la natura e la specificità dei beni sui quali si interviene.

La ditta ha presentato 67 nuovi prezzi richiedendo 814.913,11 euro in più, corrispondenti ad un aumento rispetto al progetto originario pari al 17,13%.

Non contenta però la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, nel gennaio del 2021 in occasione del sopralluogo congiunto presso il cantiere e della successiva riunione presso la sede dell’amministrazione comunale, ove erano presenti i funzionari della Soprintendenza Archeologica, l’architetto Giuseppe Francesco Rociola e il dottor Italo Maria Muntoni e la Direzione dei Lavori rappresentata dagli architetti Enrico Ampolo e Gaetano Centra, chiedeva che venisse prodotta una proposta aggiornata dei percorsi nell’area dello scavo neolitico, comprensive di foto simulazioni, delle proposte alternative per la copertura del fossato con fotosimulazioni da diversi punti di vista, puntando su principi di leggerezza visiva e la definizione di tutte le attività di studio e valorizzazione dei beni archeologici presenti nel parco, (opuscoli didattici, realizzazione del GIS del parco, aggiornamento del sito web, pannelli didattici, studio delle industri litiche). Insomma, una vera e propria odissea per l’imprenditore Ugo Fragassi, a cui è stato liquidato lo scorso 13 aprile il 4° Stato Avanzamento Lavori. Riuscirà a consegnare i Campi?

Tags: Campi diomedeiUgo Fragassi
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