“Il mio assistito si dichiara completamente estraneo ai fatti contestati. Ha ribadito, solo e soltanto, di aver eseguito le prescrizioni che gli venivano fornite dal medico. Ora attendiamo gli accertamenti tecnici affinché su questa vicenda sia fatta luce”. Lo ha detto l’avvocato Luigi Marinelli, legale dell’infermiere di 55 anni accusato di omicidio nell’ambito delle indagini sulle morti sospette di 16 persone nell’hospice di Torremaggiore. La Procura di Foggia ha disposto la riesumazione di sedici persone decedute tra novembre 2022 e febbraio 2023 allo scopo di verificare la presenza o meno del “Midazolam”, un sedativo che potrebbe portare alla morte se somministrato in dosi eccessive o mescolato con altre sostanze.
“Il mio assistito – ha proseguito il legale – è un infermiere con 25 anni di esperienza e ha sempre svolto il suo lavoro con la massima professionalità e dedizione. Nel provvedimento si parla solo di omicidio, quindi presumiamo che la procura abbia elementi per sostenere questa tesi ma che, al momento, a noi non sono noti. Lui è sereno e tranquillo che la sua posizione verrà chiarita. Confidiamo nella Procura di Foggia nota per essere attenta alle garanzie degli indagati”.
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