14 anni e 8 mesi di carcere per omicidio premeditato: questa la pena inflitta, con rito abbreviato davanti al gup di Bari, al 18enne sanseverese L.P., ritenuto responsabile della morte di Salvatore Lombardi, 30 anni, ben noto agli inquirenti, ucciso ad aprile 2022. Secondo l’accusa il ragazzo condannato, minorenne all’epoca dei fatti, avrebbe organizzato la vendetta contro colui che era sospettato di aver ucciso il padre Giacomo Perrone, caduto in un agguato a Capodanno 2021 in via Mario Carli, covo dello spaccio. Il delitto Perrone sarebbe maturato proprio nel mondo del narcotraffico sanseverese.
Lombardi, comparso quando ormai era defunto nell’inchiesta antidroga “Drug Room”, venne invece ammazzato vicino ad un bar di via Tommaso Fiore a San Severo, luogo dove il minorenne diede un appuntamento alla vittima attorno alle 18 e 30 dell’8 aprile 2022. I due consumarono da bere, poi fecero due passi. A quel punto il minorenne tirò fuori la pistola e giustiziò Lombardi con 7 colpi d’arma da fuoco calibro 7.65, di cui 5 mortali al volto e alla testa.
Successivamente il giovane killer confessò il delitto ad un parente, poi andò a costituirsi spiegando di aver saputo che Lombardi progettava di ucciderlo una volta diventato maggiorenne. Durante le varie fasi processuali, il 18enne ha sempre negato di aver agito per vendicare la morte del padre. I suoi legali faranno ricorso in appello.
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