Abusiva villa Rossana, struttura di Siponto confiscata alla mafia foggiana e da poco inaugurata a scopi sociali. A confermare la notizia, trapelata già nei giorni scorsi sulla nostra testata, è l’ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi che in queste ore, sui social, è tornato sul tema dei manufatti abusivi in città. Lo spunto arriva dal caso dell’assessora Lucia Trigiani, sorpresa da Rete 4 in una casa abusiva sempre a Siponto. Riccardi ha elencato una lunga serie di abusi perpetrati in città dall’attuale amministrazione comunale. Lo ha fatto partendo proprio dal caso Trigiani. Si tratta di vicende piuttosto gravi sulle quali non si esclude un intervento celere da parte del prefetto di Foggia, Maurizio Valiante.
“Che fossimo caduti nel baratro era ormai chiaro dal primo momento – ha commentato Riccardi -, ma che diventassimo lo zimbello d’Italia, era complicato da pronosticare. È uno scandalo che sia stata una trasmissione televisiva a mettere in luce una vicenda nota a tutti, discussa sia nelle sedi istituzionali che in quelle conviviali e private. Questo atteggiamento ipocrita denota una capacità omertosa che taglia trasversalmente gli attori politici locali, senza alcuna distinzione, riducendo ai minimi termini la credibilità necessaria per svolgere il loro lavoro al servizio della città. Avrei voluto evitare di fare considerazioni, ma visto che il sindaco Gianni Rotice continua a fare ingiustamente e continuamente riferimento a me, mi prendo la libertà di esprimere il mio punto di vista con franchezza. È vero che la fu assessora Lucia Trigiani è stata mia amica, e tutti sanno che è passata dal Pd a Con Emiliano, ai Popolari di Cassano, per poi finire ‘strada facendo’ con l’attuale sindaco. Ma far passare dalle scelte personali della Trigiani come se fossero condivise dal sottoscritto è un’azione politica di basso profilo che deve essere affrontata con urgenza (sanitaria!)”.
Riccardi ha ricordato che “la signora Trigiani non ha mai avuto un ruolo di governo con me (e chissà se alla luce di quanto accaduto Rotice si sia mai fatto una domanda e dato una risposta). Era seduta in Consiglio comunale come tanti altri ad assumersi le sue responsabilità da consigliera. Questi sono concetti elementari per chiunque, tranne per il sindaco, che sembra vivere in un mondo tutto suo, ignorando le regole di base. Per quanto riguarda la questione della residenza anagrafica, è evidente che Rotice (come per una valanga di altre questioni che affronta con imbarazzante superficialità) non ne conosce la normativa che si è evoluta nel tempo. In ogni caso, l’allaccio delle utenze è un problema delle società di fornitura, non della politica, ma come sempre, il sindaco brancola nel buio”.
L’ex primo cittadino ha poi ricordato la vicenda del ristorante “Guarda che luna”: “Ad oggi, nonostante i numerosi rilievi posti dalla Commissione di Accesso, che invito a leggere con attenzione, restano di gran lunga più efficaci le azioni poste in essere dall’amministrazione Riccardi in tema di prevenzione e demolizione dell’abusivismo. I commissari straordinari, voglio far rilevare, sembrano essersi limitati a rimuovere alcune gabbie per i polli, solo per poter dire che hanno fatto qualcosa. La giunta Rotice, invece, su questo tema risulta non pervenuta e nell’unico caso in cui si è presentata l’occasione per rimuovere il manufatto meglio noto come ristorante ‘Guarda che luna’, ha chiesto al prefetto l’attivazione della procedura ex art. 41 DPR n. 380/200, dichiarando esplicitamente tutti i suoli limiti“.
Ma per demolire ci vogliono le risorse: “È anche vero – ha evidenziato Riccardi -, che oltre alla disponibilità del fondo di rotazione della Regione Puglia, ci sono oggi occasioni che vanno colte al volo, come quelle per il ‘Fondo demolizioni’ destinato ai Comuni. Un finanziamento che riguarderà 40 nuovi interventi di smantellamento, ripartiti in sei regioni. Manfredonia, ovviamente, non pervenuta“.
L’elenco degli abusi: dal Titanic fino a Villa Rossana
A parere di Riccardi “non mancano gli abusi quotidiani e ripetuti di questa amministrazione“. Ecco l’elenco: “Abusivo un non meglio specificato ufficio a supporto del sindaco; abusi commerciali in ogni angolo della città; abusive strutture per attività di somministrazione; abusivi gli spettacoli del Carnevale; abusivo il luna-park della festa patronale; abusiva la collocazione del Titanic a Natale; abusivo l’impianto per il rilievo delle sanzioni al codice della strada SS89; abusivi i lavori del campo sportivo Miramare; abusivi i supporti politici ad organi di governo; abusivo l’addetto stampa fino al pesce di aprile; abusivo il capo di gabinetto; abusivi i tecnici che collaborano con l’assessore Antonella Lauriola al piano dehors; abusivo il tecnico di supporto all’ufficio tecnico, meglio identificato come il nipote del sindaco; abusive le strade asfaltate in accordo con le aziende private, senza atto pubblico; abusiva Villa Rossana confiscata alla mafia“. (In foto, Villa Rossana; a sinistra, Rotice; nei riquadri, Valiante, Riccardi e Trigiani)
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