Finisce la storia dell’ex Tozzi Sud. Con una lettera inviata da G&W Electric, è stata comunicata la cessazione delle attività. “La presente – è riportato nel documento – per confermare che il 17 gennaio 2023 l’assemblea dei soci della scrivente società ha deliberato di porre la stessa in in stato di liquidazione per perdite ai fini del suo scioglimento, con conseguente chiusura delle sue unità produttive site in Foggia e Peschiera Borromeo ed esubero dei rapporti di lavoro con l’intera forza lavoro alle dipendenze della stessa. II 18 gennaio 2023 la società ha, pertanto, comunicato l’apertura della procedura di licenziamento collettivo prevista dagli articoli 24, 4 e 5 della Legge n° 223/1991. Tale procedura si è conclusa il 21 aprile 2023, senza il raggiungimento di un accordo con le organizzazioni sindacali interessate. Nel frattempo, la situazione finanziaria della scrivente società si è ulteriormente aggravata”.
Poi, il triste epilogo per i dipendenti. “In quanto dipendente della scrivente società addetto allo stabilimento di Foggia – è riportato nella medesima missiva -, siamo pertanto spiacenti di doverLe comunicare il Suo licenziamento con effetto immediato, il 15 maggio 2023 Suo ultimo giorno in forza e quindi con esonero dal prestare servizio durante il prescritto periodo di preavviso. Le competenze di fine rapporto, comprensive dell’indennità sostitutiva del preavviso, Le verranno rimesse quanto prima in tempo utile per le necessarie elaborazioni contabili”, la conclusione.
“La multinazionale americana cancella con un colpo di spugna 33 anni di storia dello stabilimento ex Tozzi Sud, facendo pagare alle lavoratrici ed ai lavoratori il prezzo delle fallimentari scelte di un management inadeguato”, dice Marco Potenza, segretario generale Fiom Cgil Foggia. “Si tratta di un atto arrogante ed irresponsabile che non soltanto non tiene conto degli enormi sforzi profusi dalle Istituzioni per individuare soluzioni capaci di salvaguardare l’intera tenuta occupazionale, ma che, soprattutto, mostra tutta la propria indifferenza verso le enormi ripercussioni sul piano sociale che ne scaturiscono. Sin dall’inizio la G&W ha avuto un posizione di totale chiusura ad ogni soluzione, arrivando a negare finanche l’utilizzo di ammortizzatori sociali più volte proposti dalla Regione Puglia e dal Ministero del Lavoro. Inoltre, il tutto avviene proprio nel mentre si era in attesa di una seconda convocazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy”.
Poi Potenza conclude: “Chiediamo al ministro Urso di intervenire commissariando l’azienda. È l’unico modo per tenere in vita lo stabilimento e portare avanti interlocuzioni che possano favore processi di reindustrializzazione del sito foggiano. È opportuno anche intervenire su Enel ed Acea, che attualmente rappresentano i maggiori committenti di G&W, le quali, avendo partecipazioni pubbliche, devono necessariamente mostrare la loro responsabilità sociale. Per la Fiom la vertenza è tutt’altro che chiusa, continueremo a batterci nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori, della loro dignità e per la dignità dell’intero territorio di Capitanata”.
