Uno dei capomafia storici di Foggia, Salvatore Prencipe, 59 anni, ritenuto al vertice del clan Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese, è stato ucciso questa sera in viale Kennedy, quartiere Cep alla periferia della città. L’uomo è stato raggiunto da due colpi di fucile mentre era in auto nelle vicinanze della sua abitazione. Uno o più sicari avrebbero agito sparando da un veicolo poi ritrovato bruciato in via Sprecacenere (foto sopra di Enzo Maizzi). Sul caso indagano gli agenti della Polizia di Stato
Il boss, alias “Piede veloce”, sembrava essere uscito dal giro dopo la sua scarcerazione nel 2015 in seguito ad una condanna nel processo “Poseidon”. Nel lontano 1999, invece, il boss scampò già ad un agguato: la sera del 21 settembre si trovava ai tavolini di un bar insieme a Federico Trisciuoglio detto “Enrichetto lo Zoppo” e Leonardo “Pastina” Piserchia quando un commando, forse composto da calabresi, sparò all’impazzata verso i tre pregiudicati. L’unico a morire fu un povero innocente, l’anziano Matteo Di Candia che in quel momento stava festeggiando il suo onomastico. Solo lievi ferite per Trisciuoglio e Prencipe, scampati miracolosamente alla morte. Piserchia venne invece ucciso un mese dopo, sempre a Foggia.
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