“Mi hanno chiamato da Foggia per venirla a prenderla, senza vederla nemmeno. Mi hanno detto: ‘Ti mando i soldi e me la porti tu’…”. A parlare al giornalista del Corriere della Sera Antonio Crispino è un cittadino bulgaro residente in Italia, a Pisa. Sarebbe questo un pezzo della rete nazionale delle auto con targa straniera, utilizzate da italiani per “gabbare” vigili urbani e autovelox e per pagare prezzi irrisori nell’assicurazione e nel bollo. “Mi hanno chiamato anche prima chiedendomi di tenergliela… erano italiani”. Al Nord avrebbero costituito le società all’estero alle quali intestare i veicoli, al Sud invece l’obiettivo è risparmiare sull’assicurazione. Qui è possibile vedere la video-inchiesta del Corsera.

