
Boom di presenze sul Gargano, ma accoglienza da rivedere. È questo il senso dell’intervento del consigliere regionale Napoleone Cera che ha proposto un percorso formativo per gli operatori turistici dopo le luci e ombre registrate nella stagione turistica 2016.
“Abbiamo un prodotto eccellente, ma dobbiamo formare i venditori – spiega il consigliere -. Sarebbe opportuno pensare anche per i titolari di alberghi, b&b, bar, ristoranti a crediti formativi, così come avviene per molti ordini professionali. Non basta riempire le strutture ricettive, ma serve accompagnare all’offerta di un patrimonio storico-naturalistico unico per bellezza e suggestione anche una offerta di migliore accoglienza del turista. Si potrebbe incentivare la formazione professionale con interventi su tasse e tributi. Ovvero, più si acquisiscono crediti formativi e meno tasse si pagano. Più si garantisce qualità al territorio, creando occasioni virtuose di lavoro e accoglienza, meno tasse e tributi si versano. Certo – conclude -, la Regione dovrebbe fare la sua parte. Non solo allestendo corsi di formazione, magari in collaborazione con le associazioni di categoria, ma garantendo migliore qualità delle infrastrutture a cominciare dalla viabilità che sul Gargano è pessima e non aiuta a incentivare processi di miglioramento dell’offerta turistica”.
