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Home » “Sei bellissima, mi piaci” ma poi inizia a minacciarla. Arrestato 65enne foggiano per stalking

“Sei bellissima, mi piaci” ma poi inizia a minacciarla. Arrestato 65enne foggiano per stalking

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
1
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Carabinieri di Foggia hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Raffaele Abbruzzese, 65enne foggiano, responsabile del reato di stalking nei confronti di una 41enne.
Nello specifico l’uomo, dal mese di aprile scorso, ha cominciato a corteggiare con insistenza la donna, facendole trovare sul parabrezza dell’auto vari bigliettini di carta contenenti frasi del tipo: “Sei bellissima.. Mi piaci.. Vorrei conoscerti“. All’inizio i messaggi sembravano innocui pertanto la donna non aveva dato molta importanza ma, dopo poco tempo, le frasi hanno cominciato ad assumere un contenuto più inquietante e minaccioso tanto che la vittima, nel tentativo di allontanare l’uomo, gli ha lasciato a sua volta un biglietto precisando di essere impegnata sentimentalmente. Tale azione non ha portato, però, all’effetto sperato, anzi i messaggi sono diventati più insistenti e dal contenuto progressivamente più minaccioso tanto da diventare una vera e propria persecuzione; la vittima, infatti, si è vista costretta a cambiare orari e abitudini di vita, facendosi sempre accompagnare da parenti ed amici poiché aveva molto timore di rimanere sola.
La condotta dell’uomo è diventata in alcune circostanze anche violenta tanto da sfociare nel danneggiamento dell’autovettura della vittima e di quella della sorella. Nonostante gli atti persecutori nei suoi confronti, la donna ha individuato lo stalker in quanto abitualmente si appostava davanti al locale dove la vittima lavorava; a quel punto la malcapitata ha deciso di raccontare i fatti ai carabinieri i quali hanno avviato, immediatamente, una complessa ed articolata attività d’indagine. I militari, nello specifico, mediante l’acquisizione di filmati e foto ed effettuando appositi servizi di osservazione hanno documentato inconfutabilmente la condotta illecita dell’uomo, subito sottoposto alla misura del divieto d’avvicinamento.
Abbruzzese, tuttavia, nei giorni seguenti non ha mutato la sua condotta molesta continuando imperterrito ad appostarsi nei pressi del luogo di lavoro della donna. I militari hanno effettuato, quindi, altri servizi di osservazione utili ad accertare le ulteriori condotte persecutorie dell’uomo; in ragione di ciò, il 65enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

A fine giugno scorso avevamo pubblicato la denuncia della sorella della vittima, spaventata dalle continue molestie da parte dell’uomo, ritenuto persona assai pericolosa. Oggi, finalmente, si è giunti a un primo risultato importante.

Tags: FoggiaRaffaele AbbruzzeseStalking
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Comments 1

  1. Vincenzo Spadafina says:
    11 anni ago

    Normale!.
    Diversamente come si può spiegare la presenza di tutte le arci-note multinazionali agroalimentari che hanno “ben finanziato”, senza batter ciglio, l’Expo milanese?
    “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” questo è il tema al centro della manifestazione di Expo 2015.
    Ma qualcuno vuole obbligarci a farci intendere che tale tema possa essere praticamente affrontato e risolto con la eliminazione delle nostre piccole aziende agricole presso le quali è prioritaria la qualità del prodotto coltivato secondo le nostre millenarie e sane tecniche di coltivazione.
    Qualcuno, tempo fa, ha ipotizzato che l’improvvisa ascesa di Renzi sulla scena politica nazionale sia stato il risultato di un lavoro preparato dal potere finanziario legato anche a quello agroalimentare che aveva deciso, evidentemente, di soggiogare anche e soprattutto l’agricoltura italiana, la migliore al mondo in assoluto.
    L’italia, per l’appunto, che è l’unico paese che avrebbe potuto intralciare, per i severi controlli sulla qualità e di conservazione nonché tecniche di coltivazione, i progetti di espansione delle loro colture di massa quasi tutte modificate geneticamente.
    Per cui la U.E. (serva americana) ha iniziato già nel 2010 con la riduzione del 6,5%, per il periodo 2015-2019, delle risorse finanziarie previste per il nostro paese e di conseguenza lo stato italiano si sta attivando, ovviamente, con la soppressione di 35 centri di ricerca agricola su 47 a livello nazionale.
    E’ proprio il caso di dire: “lo ce lo impone l’europa”.
    Il mio punto di domanda è; ma vale veramente la pena rimanerci in codesta europa dei banchieri che hanno asservito anche e soprattutto il potere politico degli stati un tempo sovrani?

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