Dopo 15 anni ritorna l’idea di un concorso nella sanità a Foggia. Era il 2001 quando agli Ospedali Riuniti si svolsero le selezioni per infermieri e tecnici. Adesso, dopo lo sblocco delle deroghe da parte della Giunta regionale, si comincia a sperare nelle nuove selezioni. Prima, però, c’è da chiudere la partita delle mobilità. “Tutte le procedure aperte finora verranno chiuse – spiega il direttore amministrativo, Michele Ametta – poi si potrà cominciare a lavorare sul resto del piano triennale. Con le risorse appena sbloccate a Bari, che prevedono l’utilizzazione delle risorse scaturite dalle cessazioni del 2014 e del 2015, si potrà coprire la metà del fabbisogno per il prossimo anno (circa 130 unità)”.
Le somme destinate al policlinico foggiano (calcolate dalla differenza con le deroghe già utilizzate, con l’aggiunta delle cessazioni) ammontano a 10,7 milioni di euro. Una stampella decisiva, dunque, che contribuirà a colmare – seppur non totalmente – lo stato emergenziale di infermieri, medici e personale ausiliario. Anche all’Asl di Foggia si preparano a gestire i nuovi ingressi nei quattro ospedali di Cerignola, Manfredonia, San Severo e Lucera. Con l’incognita, tuttavia, dei tagli ai reparti che potrebbero spuntare da un momento all’altro, sui quali non c’è ancora chiarezza. “Abbiamo già avuto una serie di incontri con i sindacati – ha spiegato a l’Immediato il direttore generale, Vito Piazzolla -, perché c’è la necessità di condividere l’atto aziendale, documento strategico per la pianificazione. La nostra difficoltà, rispetto ai singoli policlinici, è che dobbiamo gestire la complessità di 4 ospedali. Ciò che ci conforta, tuttavia, è lo spirito della tecnostruttura regionale e la nuova dinamica voluta dal presidente Michele Emiliano, che ha approvato l’utilizzazione delle risorse rinvenenti dai cessati 2015: risorse inizialmente non previste. È come se avesse rimosso il blocco del turnover, il vero motivo della paralisi del sistema sanitario regionale”.
Ora però arriverà la fatica vera, perché quando arriveranno materialmente le risorse bisognerà gestire gli avvisi per il tempo determinato ed i concorsi per i contratti a tempo indeterminato. “Stiamo lavorando sulle cifre – continua Piazzolla -, dovrebbero arrivarci circa 17 milioni di euro. Facendo il calcolo della quota del personale all’anno 2014, meno l’1,4 per cento come per legge – asticella che l’Asl di Foggia non ha mai raggiunto – possiamo dire che riusciremmo a coprire quasi tutto il fabbisogno. Non sappiamo se basterà per governare tutta l’azienda – conclude -, ma possiamo dire di aver avuto una grossa boccata d’ossigeno”.

