
Per Ferdinando Piacente, 65enne di Lucera, si aprono le porte della propria abitazione. L’uomo, arrestato per l’omicidio del 37enne Sare Mamoudou del Burkina Faso a settembre 2015, è stato spedito ai domiciliari. Piacente e il figlio Raffaele sorpresero tre braccianti agricoli stranieri mentre portavano via alcuni meloni dalla loro proprietà. Ne scaturì un acceso diverbio e, infine, un inseguimento durante il quale il 65enne sparò alcuni colpi di fucile verso l’auto degli africani, ferendo a morte Sare. Un altro proiettile ferì Adam Kadago, amico della vittima.
Padre e figlio furono arrestati dai carabinieri e condotti nel carcere di Foggia con l’accusa di omicidio in concorso, tentato omicidio e porto illegale di armi. Piacente deteneva regolarmente il fucile ma non aveva l’autorizzazione per portarlo all’esterno del podere. I due agricoltori non avevano precedenti penali.
