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Home » Don Uva, tariffe non adeguate. I sindacati scrivono a Emiliano: “Regione deve impegnarsi”

Don Uva, tariffe non adeguate. I sindacati scrivono a Emiliano: “Regione deve impegnarsi”

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Lettere
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Ecco la lettera dei sindacati al governatore Emiliano, al direttore pari opportunità Gorgoni e al commissario Don Uva, Bartolo Cozzoli. Sul piatto le tariffe della Casa Divina Provvidenza.

Come noto, la Casa della divina Provvidenza, con sedi in Puglia a Bisceglie e Foggia, è attualmente in amministrazione straordinaria. Risulta alla scrivente che la richiesta della Congregazione Ancelle Divina Provvidenza di convocazione di un tavolo tecnico con la Regione Puglia (prot. 8777 del 16 maggio 2014), sia ancora inevasa, nonostante le ripetute interlocuzioni con l’Assessore Regionale ed i successivi solleciti (incontro svolto presso l’Assessorato alla Sanità in data 5 settembre 2014; missiva – prot. 16077 del 16 settembre 2014; sollecito riscontro urgente – prot. 14012 del 24 agosto 2015).

Inoltre, durante il Consiglio Regionale del 6 ottobre 2015, con all’ordine del giorno la problematica riguardante la Casa della Divina Provvidenza, il Presidente Emiliano si impegnò a seguire con grande attenzione la delicatissima vicenda che affligge la medesima, al fine di garantire sia la continuità delle prestazioni assistenziali e sanitarie che i livelli occupazionali. Per tali motivi, nella stessa sede, al fine di rendere più appetibile l’acquisizione dell’Ente da parte di soggetti privati, fu annunciato un imminente adeguamento delle tariffe delle prestazioni.

A tutt’oggi, però, non abbiamo riscontro degli impegni assunti, soprattutto in merito all’adeguamento delle tariffe. Prendiamo atto, altresì, dei risultati positivi conseguiti dall’amministrazione straordinaria dell’Ente, ma tali risultati rischiano di essere inefficaci senza un impegno concreto di Regione Puglia.

Pur comprendendo le difficoltà ed i problemi alla base dei ritardi delle determinazioni in favore di Casa della Divina Provvidenza, la scrivente CHIEDE con sollecito alle SSLL di intervenire al fine di concretizzare, in tempi brevi, l’adeguamento delle tariffe in modo da scongiurare ulteriori perdite di posti di lavoro pari a circa 110 unità (numero emerso durante l’incontro tenutosi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico del 27 luglio 2015).

In attesa di un positivo riscontro, distinti saluti. La Segreteria Regionale FSI Puglia

 

 

Tags: Don UvaMichele Emiliano
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