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Home » Mazzetta al Tribunale di Foggia, torna libero consulente della procura. C’è l’ok del giudice

Mazzetta al Tribunale di Foggia, torna libero consulente della procura. C’è l’ok del giudice

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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tribunale foggia

Potrà uscire di casa Giorgio Amatucci. L’ingegnere ascolano ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari. Il 67enne è accusato di aver intascato una “mazzetta” da 10 mila euro in cambio di una perizia favorevole. Potrà lasciare la sua abitazione ma dovrà periodicamente presentarsi negli uffici delle forze dell’ordine. Ad inizio settimana il professionista era stato ascoltato dagli inquirenti e negli scorsi giorni il suo avvocato, Alessandro Angelozzi, aveva presentato istanza di modifica della misura cautelare. I pm avevano espresso parere favorevole riguardo alla richiesta che è stata poi avallata dal gip del tribunale di Foggia che ha quindi revocato i domiciliari. L’avvocato Angelozzi è sicuro che, a breve, emergeranno altri elementi per scagionare il suo assistito. Amatucci era stato arrestato il 22 aprile dalla Finanza di Foggia, che lo aveva fermato al casello dell’autostrada in uscita dal capoluogo dauno. I militari avevano perquisito l’auto, trovando una busta con 10mila euro. Una somma che, secondo gli inquirenti, gli era stata consegnata poco prima dal consulente di un imprenditore pugliese. Quest’ultimo coinvolto in un procedimento penale a seguito della morte di un uomo sul posto di lavoro. Secondo l’accusa, quei soldi erano stati chiesti da Amatucci per stendere una relazione positiva sull’imprenditore, in modo da scagionarlo da ogni accusa. 

L’ingegnere, però, non era un perito di parte bensì il consulente della Procura di Foggia, chiamato ad accertare le cause che avevano provocato la morte dell’operaio. Morte avvenuta a seguito dell’esplosione in una banca durante lavori di manutenzione. Amatucci avrebbe contattato il consulente dell’imprenditore indagato, dicendogli di recarsi ad un appuntamento e di portare con sé “buoni argomenti”. Insospettito dalla richiesta, il consulente si è presentato all’incontro con un dispositivo che ha registrato le richieste di denaro formulate da Amatucci. 

Tags: consulenteFoggiaGiorgio AmatuccimazzettaTribunale
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