Metà dei comuni della provincia di Foggia non sono in regola con le scadenze di presentazione dei bilanci. Per questo, il prefetto di Foggia, Maria Tirone, ha diffidato i consigli a mettersi in regola, pena l’avvio delle procedure di scioglimento dell’ente. Dall’arrivo della pec (posta elettronica certificata) al segretario o presidente del consiglio, ci saranno 25 giorni per adeguarsi: 5 giorni per la notifica ai singoli consiglieri e 20 per regolarizzare la propria posizione.
Non c’è luce sui conti
Ci sono decine di comuni (tra cui anche Foggia) e l’unione dei Cinque Reali Siti (Orta Nova, Carapelle, Stornarella, Stornara e Ordona) nella black list dell’ufficio territoriale del governo. A non essere rispettata è la scadenza – prevista per legge – del 30 aprile 2016 per l’approvazione del rendiconto di gestione per l’anno 2015 e del bilancio di previsione 2016. Nel dettaglio, sono 35 i Comuni (oltre all’unione dei Cinque Reali Siti) che non sono in regola con il rendiconto, mentre sono addirittura 41 gli enti (tra questi c’è sempre l’Unione) a non aver presentato il bilancio di previsione.
Rischio scioglimento
Se entro 25 giorni gli enti non saranno allineati secondo i termini fissati dal decreto legislativo numero 267 del 2000, verranno attivate le procedure finalizzate allo scioglimento dell’ente. Diversa la situazione dei comuni di Rodi Garganico e San Marco in Lamis in quanto, avendo dichiarato il dissesto finanziario, sono soggetti ad altre procedure (ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato) e i Comuni che andranno a rinnovare i propri organi nelle prossime consultazioni elettorali del 5 giugno 2016, non disponendo dei tempi utili perché provveda il Consiglio cessante. Per questi Comuni la diffida sarà rivolta al neo eletto Consiglio, immediatamente dopo la seduta di insediamento.

