Due persone afgane sono state fermate a Bari con l’accusa di far parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico e ad Al Qaeda. Secondo gli investigatori erano pronti a fare attentati in centri commerciali, porti e aeroporti. La cellula sarebbe stata composta da cinque persone. Uno è ricercato, altri due sarebbero già partiti per l’Afghanistan. Uno dei due, Gulistan Ahmadzai, di 29 anni, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, era domiciliato nelle campagne di Cerignola, con lo status di protezione umanitaria riconosciuto nel settembre 2011. L’altro è Hakim Nasiri, domiciliato a Bari.
In base a quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri del comando provinciale del capoluogo di regione in un anno circa di indagini, iniziate dopo che uno degli indagati era stato visto e identificato mentre riprendeva con il telefonino gli esterni del centro commerciale Ipercoop di Bari nel quartiere di Santa Caterina, il gruppo stava progettando attentati in Italia, in Francia, in Belgio e in Inghilterra.
A loro, infatti, i pubblici ministeri Giuseppe Drago e Roberto Rossi contestano “la preparazione e l’esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini ed altri obiettivi civili”. “In particolare – dicono – l’organizzazione, che aveva disponibilità di armi, predisponeva, tramite la preventiva ispezione dello stato dei luoghi (anche con documentazione fotografica e video), attentati terroristici presso aeroporti, porti, mezzi delle forze dell’ordine, centri commerciali, alberghi oltre che di altri imprecisati attentati terroristici in Italia e Inghilterra”.
Uno dei presunti terroristi fermati Bari nel corso dell’operazione antiterrorismo, Hakim Nasiri, è stato fotografato insieme al sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante la cosiddetta Marcia degli Scalzi del 10 settembre 2015. Sullo sfondo anche il segretario della Cgil Bari, Pino Gesmundo. La manifestazione fu organizzata in tutta Italia e vi aderì anche la città di Bari, in segno di solidarietà e integrazione in favore dei cittadini immigrati. Il sindaco era ignaro dell’identità dell’uomo. La foto compare nell’ordinanza per sottolineare la facilità di movimento dei terroristi arrestati


