Brutta tegola per 10 lavoratori dello Zooprofilattico che, dopo 15 anni, hanno perso il proprio posto di lavoro. Dopo il cambio di appalto per i servizi informatici dell’Istituto, infatti, e la cessazione del rapporto con il Centro Servizi Pitagora, la legge prevedeva l’assunzione prioritariamente dei dipendenti della ditta uscente. “Così non è accaduto – spiegano dalla Fiom di Foggia -. Allo stesso servizio oggi stanno lavorando quattro dipendenti dell’IZS più 2 ex dipendenti del Centro Servizi Pitagora S.r.l., parenti di dirigenti dell’IZS”.
Secondo il sindacato, dopo l’appalto perso dalla ditta, avrebbero dovuto garantire la clausola di salvaguardia per tutti i dipendenti. “E’ palese la violazione dell’articolo 30 della legge regionale numero 4 del 2010 – continuano dal sindacato – che contiene modifiche all’articolo 25 della legge regionale 25 del 2007, che afferma che le aziende e le società strumentali della Regione Puglia devono prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e, in ogni caso, nelle condizioni di contratto per l’affidamento di servizi l’assunzione a tempo indeterminato del personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria dell’appalto, nonché la garanzia delle condizioni economiche e contrattuali già in essere, ove più favorevoli. Dove l’impresa subentrante, quale aggiudicataria della gara, dovrebbe prioritariamente assumere gli stessi dipendenti della ditta uscente se i servizi della gara sono gli stessi della precedente”.
“Per nascondere questa omissione nel bando di gara – proseguono dalla Cgil – è stata inserita la clausola che sarebbe servito un laureato in informatica per fare tutto al posto di dieci persone. C’è da ribadire però che i servizi informatici dell’IZSPB non sono diminuiti ma sono rimasti gli stessi della gara precedente, infatti stanno lavorando 4 dipendenti dell’IZS più 2 ex dipendenti del Centro Servizi Pitagora S.r.l., parenti di dirigenti dell’IZS, fatti chiamare d’urgenza dall’IZS tramite una ditta interinale (la Etjca di Foggia), in modo da evitare disguidi nei servizi più urgenti da coprire. Occorre allora ribadire che la legge è legge e deve valere sia per cento persone che per 10. Nell’avviare ogni azione possibile a tutela dei lavoratori – concludono -, ci aspettiamo che gli enti preposti a partire dalla Regione Puglia intervengano per il rispetto delle leggi. Oppure quella che conta è solo la legge del più forte?”.
