“Più che “baciato dal sole”, chi ha ideato, prodotto e mandato in onda la fiction di RaiUno con Guglielmo Scilla, dal sole deve essere stato letteralmente cotto. Sì, perché se non dovessimo giustificare il denaro che ci verrà corrisposto per questo articolo, la recensione potrebbe cominciare e finire con una sola frase: una immonda porcheria”. Lo scrive Il Fatto Quotidiano nel recensire la fiction Rai girata anche a Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Non certo un bello spot per il Gargano se la qualità dei prodotti girati nella nostra terra è di così basso livello. La testata fondata da Travaglio ci va giù pesante: “Baciato dal sole è totalmente priva di un’idea originale che sia una, così come manca qualsiasi traccia di talento recitativo, persino in chi, come Barbara Bobulova, solitamente offre prove decisamente più dignitose. E la colpa di una fiction così brutta da diventare, a tratti, sublime, è proprio della sceneggiatura, dei dialoghi, dell’idea stessa alla base di tutto. Se l’intento era quello di raccontare gli inconfessabili segreti del mondo dorato della televisione – si legge sulla testata nazionale -, il fallimento è totale. Il televoto di un talent truccato, un ragazzo di talento sacrificato in nome di chissà cosa, direttori generali senza scrupoli, autori opportunisti e arrivisti, tutta roba vista e rivista, che ormai non scandalizzerebbe nemmeno la buonanima di padre Mariano. Ok, l’idea è pessima, la sceneggiatura ridicola, ma almeno la fiction sarà girata bene? “Ma magara!”, esclamerebbero all’interno del Grande Raccordo Anulare. “Baciato del sole” è un prodotto televisivo di bassa qualità, raffazzonato in ogni suo aspetto tecnico e artistico”.
“Baciato dal sole”, fiction prodotta dalla Pepito Produzioni di Agostino Saccà per la regia di Antonello Grimaldi, è stata girata nel settembre 2014 a Manfredonia e Monte Sant’Angelo e definita una tra le produzioni cinematografiche più importanti tra quelle realizzate nella provincia di Foggia negli ultimi anni. Tra i soggetti che hanno collaborato fattivamente alla produzione anche la foggiana Daunia Production, che – nello specifico – ha curato il location management. E di certo la bellezza del Gargano non si discute, ma forse è meglio cambiare canale.
