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Home » Riapre la Masseria Anna Ceci di Foggia, ospiterà persone in difficoltà. Perchè “Il Mondo è di Tutti”

Riapre la Masseria Anna Ceci di Foggia, ospiterà persone in difficoltà. Perchè “Il Mondo è di Tutti”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Welfare
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“Fornire un supporto abitativo di ospitalità a quei soggetti che hanno vissuto situazioni di disagio, con il fine di favorire il loro reinserimento nella società in piena e graduale autonomia”. Nelle parole di Rita De Padova, presidente della Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus Onlus, il senso dell’housing sociale diffuso in campagna: uno dei progetti più importanti messi in atto nel corso di questi anni di intensa attività sul territorio e posto alla base della riqualificazione e riapertura della Masseria Anna Ceci (progetto Il Mondo è di Tutti, cofinanziato dalla Regione Puglia con FESR 2007–2013 / Finanziamenti per strutture ed interventi sociali e sociosanitari). Inaugurata ufficialmente oggi, venerdì 12 febbraio, sebbene già attiva da alcuni mesi, la nuova masseria andrà ad affiancare le altre masserie ristrutturate e in funzione nell’agro di Foggia, in favore di quelle persone che hanno chiesto e che chiedono aiuto per completare il loro percorso di reinserimento, una volta terminato il loro iter educativo e/o terapeutico.

Intitolata ad Anna Ceci, madre di Domenico Siniscalco e suocera della vedova Antonia De Vargas, situata in via Manfredonia km. 2,3, a pochi metri di distanza da Masseria De Vargas (dove oltre all’housing sociale è in atto il progetto degli orti sociali), Masseria Anna Ceci è attualmente in fase di autorizzazione per quanto riguarda l’attivazione di due nuovi servizi sociali: come Gruppo appartamento per ragazzi secondo l’art. 51 del Regolamento Regionale e l’art. 75, e Gruppo appartamento per gestanti e madri con figli a carico (progetto presentato e approvato dalla Regione Puglia per il bando delle infrastrutture sociali). Ad ogni modo, in attesa che si completi l’iter burocratico, Masseria Anna Ceci già ospita alcune persone per il progetto di housing sociale diffuso: due famiglie, un uomo di giovane età ed una donna con problematiche sociali. Pertanto, per quanto riguarda i miniappartamenti e i monolocali dello stabile, va detto che la ristrutturazione della masseria è stata realizzata in base a moduli  abitativi aperti, tali da consentire agli ospiti l’acquisizione di una piena autonomia di spazi.

Le soluzioni di ospitalità previste sono diverse: un modello abitativo con forme soft di condivisione inteso come risposta alternativa a soluzioni abitative chiuse in se stesse; una modalità abitativa transitoria principalmente rivolta a persone che hanno completato progetti di recupero sociale e che vivono in particolari situazioni di fragilità; una proposta di condivisione con coloro che si rivolgono alla Fondazione per una processo di integrazione. I tempi di accoglienza possono variare da qualche mese fino a un massimo di 18 (si valuterà caso per caso). Tempi diversi, infine, si potranno prevedere per coloro che si propongono come animatori e coordinatori delle varie sedi, o come volontari della stessa Fondazione per precisi progetti sociali da concordare insieme al referente delle attività sociali e con la presidenza.

Presenti alla conferenza e al taglio del nastro: Rita De Padova (presidente della Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus Onlus), l’assessore alle attività sociali del comune di Foggia, Erminia Roberto, l’assessore al welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro, il direttore generale dell’Asl, Vito Piazzolla e l’europarlamentare Elena Gentile. Il coordinatore della Fondazione e delle attività di Emmaus, Don Vito Cecere.

Tags: Elena GentileFoggiaMasseria Anna CeciRita De PadovaVito Piazzolla
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