Potrebbe avere le ore contate la banda di rapinatori che nelle ultime settimane sta spaventando numerosi titolari di esercizi commerciali a Foggia. Bar, macellerie, gioiellerie, centri scommesse, una sequenza impressionante di colpi messi a segno da quattro malviventi, armati di pistole e fucili. Con guanti e passamontagna al seguito. La polizia ha arrestato Rocco Moretti (classe ’97), figlio di Pasquale e nipote di Rocco Moretti detto “il porco”, boss del clan Moretti-Pellegrino-Lanza, recentemente colpito da un blitz della polizia. Dopo nonno e papà, ora è toccato al giovane “astro nascente” del crimine foggiano finire in galera per le recenti rapine effettuate nel capoluogo dauno. Pochi giorni fa era toccato al cugino Alessandro, finito dietro le sbarre per detenzione di armi e tentativi di estorsione ai danni di imprenditori locali.


Nella tarda mattinata di ieri, la sezione “falchi” della polizia, nell’ambito di mirati servizi antirapina, ha proceduto all’arresto del 19enne dopo perquisizione effettuata in un box ritenuto nella sua disponibilità. Dentro c’erano una pistola marca Beretta calibro 7,65 matricola abrasa con cinque proiettili, un fucile a canne mozze con matricola abrasa munito di 20 cartucce, una pistola similarma priva di tappo rosso, un proiettile calibro 9 mm Glf Luger, una Fiat Bravo rubata e tre moto, anche queste provento di furto, 533 pacchetti di sigarette di varia marca, numerosi accendini, alcune tute da lavoro bianche, una macchina cambia monete, vari passamontagna e guanti in lattice.
Tutto il materiale rinvenuto ha consentito inequivocabilmente di ritenere Moretti responsabile in concorso, con altri soggetti allo stato non identificati, della rapina consumata il 29 gennaio scorso presso il bar Antonaccio di via Grecia 8. Secondo gli inquirenti sono molto fondati i sospetti che le stesse persone abbiano agito anche per altri simili eventi delittuosi avvenuti in città nelle ultime settimane.
