
Per la bomba a “Leonardo in centro”, ristorante di corso Garibaldi a Foggia, il giudice ha condannato Mario Mucciarone, titolare del “Bar Polo Nord” a 4 anni di carcere perché mandante dell’attentato dinamitardo. Un anno e 4 mesi, pena sospesa, a Mohamed Halloufi, esecutore materiale. Questa la sentenza del tribunale foggiano espressa questa mattina con rito abbreviato. Confermata la tesi dell’accusa che indicava Mucciarone come mandante in quanto voleva danneggiare il “rivale”, colpevole di avergli portato via buona parte della clientela.
All’epoca dei fatti Mucciarone avrebbe minacciato di morte il marocchino Halloufi, intimandogli di far del male anche a moglie e figlia. Il giovane frequentava da tempo il “Polo Nord” assieme ad altri suoi “colleghi” ambulanti di piazza Libanese. Poi con il titolare del bar entrò in confidenza. Ma in seguito Mucciarone approfittò dello stato di bisogno economico del marocchino, senza lavoro e padre di una bambina. Un giorno si presentò a casa di Halloufi (in zona Cep) caricandolo in macchina e costringendolo a commettere l’attentato. La notte del 3 maggio 2015, il 28enne era disperato a tal punto da ubriacarsi pesantemente. Secondo i carabinieri ci avrebbe pensato tutta la notte fino a quando decise di agire. Mohamed giunse tardissimo all’appuntamento, alle 6 e 15 del mattino, orario insolito per questo genere di reati. Probabilmente ad attenderlo alle spalle del locale di Leonardo, c’erano Mucciarone e un complice che gli consegnarono la bomba indicando il punto dove posizionarla per recare il maggior danno possibile al ristorante. Gli fornirono anche dei guanti in lattice – per non lasciare impronte – e una giacca per travisarsi.
Dopo l’arresto del marocchino, Mucciarone temendo di essere incastrato, propose sostegno economico e perfino un legale al 28enne. Tentativo inutile. Infatti, messo alle strette, il marocchino confessò inguaiando il titolare del “Polo Nord”, finito successivamente in carcere per i reati di danneggiamento aggravato, porto e detenzione illegale di materiale esplodente e minaccia.
